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Centomila a San Siro

In realtà il primo derby Milan-Inter, che risale al 18 ottobre 1908, preparato e pregustato da diversi mesi, si giocò a Chiasso.

San Siro sarebbe venuto dopo, nel 1926, come apprendiamo da Eravamo in Centomila (Fratelli Frilli Editori), il libro scritto a sei mani da Alberto Figliolia, Davide Grassi e Mauro Raimondi, tre scrittori che definirei “nel segno del pallone.”

San Siro, 19 settembre 1926: inaugurazione dello stadio. Fu proprio un “santo” a segnare il primo gol a San Siro: Santagostino, Giuseppe Santagostino, ottimo attaccante rossonero entrato poi nella storia per aver realizzato la prima rete in quella che sarebbe diventata il tempio del calcio.
Peccato che la partita finì 3-6 per l’Inter.

Una cosa è certa: le centinaia di migliaia di spettatori che anno dopo anno, decennio dopo decennio, si sono seduti sugli spalti del nostro stadio hanno ben avuto di che gioire, arrabbiarsi, esultare, deprimersi, ecc., assistendo a tutti i derby che si sono succeduti all’ombra della Madonnina; match che i tre autori (a parte Raimondi che so essere milanista, non entro nel merito del colore degli altri due) raccontano e commentano con spiritosa ironia.

Il volume è diviso in “Vittorie Neroazzurre” e “Trionfi Rossoneri”.
Lasciamo stare quali sono di più e quali sono di meno, il calcio è poesia. Ce lo confermano autori del calibro di Umberto Saba, Alfonso Gatto, Pierpaolo Pasolini, ecc., che potrebbero quasi quasi fare una formazione parallela; ce lo conferma l’Ambrosiana-Milan del 17 giugno 1945 che Franco Loi, l’erede di Carlo Porta e di Delio Tessa che ha permesso al dialetto meneghino di restare vivo nella scrittura, così espresse in versi:
Se fa piscìn el camp, e a scalinada se slarga el ciel nel vent fa de bander… i russuner in svamp che fann lambada e i nerazzurr se sfann ’me foj al vent (*).

Talvolta la realtà supera di gran lunga la fantasia.
Tra le facce da derby ci furono cinque fratelli che giocavano con la stessa maglia. Erano i cinque Cevenini: Aldo (nella foto, che contagiò gli altri), Mario, Luigi, Carlo e Cesare, ora milanisti ora interisti, che nel 1921 si ritrovarono tutti insieme in campo per affrontare il Milan. Quello stesso Milan che tre anni prima, con loro in formazione (ridotta), aveva battuto l’Inter 8-1.
Beh, quel 30 gennaio 1921 i cugini non riuscirono a renderci la pariglia, infatti la partita terminò 1-1.

Questa è storia passata. Ma è la storia della nostra squadra.
Chissà se si ripeterà!
Mi viene da fare una considerazione: era il 1918… quanto manca al 2018? Nove anni?
Forse se iniziamo a far bene fin da subito, magari cent’anni dopo riusciremo a ripetere quel grande risultato, anche senza disporre di cinque fratelli da record.

 

(*) Si fa piccolo il campo, e a scalinata si allarga il cielo in un vento di bandiere… i rossoneri sono lampi che danzano la lambada e i nerazzurri si sciolgono come foglie al vento.

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