
Se paragoniamo i nostri stadi a quelli di altre nazioni come l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, usciamo sicuramente sconfitti.
Lo stesso presidente dell’Assocalciatori, Sergio Campana, ha descritto gli stadi italiani obsoleti.
E’ pur vero che la televisione, specialmente il digitale terrestre, ha allontanato i tifosi dal calcio dal vivo facendo in modo che preferissero uno spettacolo più comodo a casa, magari comodamente seduti sul divano.
Per quanto riguarda lo stadio Meazza di Milano, costruito nel 1925, che può ospitare oltre 80.000 persone (capienza superiore a tutti gli altri stadi italiani), è in fase di studio un progetto di ristrutturazione totale, dopo quelle parziali eseguite nel 1955, 1990 e 2003.
Si parla, tra l’altro, di 75 skybox sul primo anello e un altro anello intermedio, oltre a uno spazio esterno per lo shopping.
E’ certo che il Milan è deciso a restare a San Siro, anche perché una volta ristrutturato avrà le stesse potenzialità di uno stadio di nuova costruzione.
Affidiamoci a San Siro, che sicuramente si adopererà al meglio.
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Il Rossonero








