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Franca Pisani: Scolpire la vita - vernissage a P.a Venezia 9 mag

L’opera di Franca Pisani si colloca sul crinale fra pittura e scultura e si rifà all’idea rinascimentale della continuità tra le arti che trova nell’ideale umano e nello spazio plasmato dall’uomo il proprio centro di riferimento

Venerdì 9 maggio 2008 alle ore 18.00 si inaugura a Milano alla Casa del Pane - Casello Ovest di Porta Venezia (Corso Venezia 63, con ingresso da Piazza Oberdan) la mostra Scolpire la vita di Franca Pisani a cura di Gianluca Ranzi.

La mostra alla Casa del Pane presenta le opere dell’artista in tensione con lo spazio architettonico dell’edificio, secondo un allestimento direttamente progettato da Franca Pisani in cui l’ambiente non sarà semplicemente lo sfondo delle opere, ma diverrà protagonista della mostra nel fluire ininterrotto tra scultura, pittura e architettura.

Settanta tele a tecnica mista e quindici sculture sono esposte nello spazio della Casa del Pane a Milano, disposto su più piani e dallo sviluppo modulare continuo dalle sale più piccole fino alla grande sala quadrata del piano terra, alla lunga galleria del primo piano, allo spazio centrale del lucernario delle scale, al soppalco in cristallo e acciaio del terzo piano.

L’allestimento evidenzia lo sviluppo dell’opera di Franca Pisani nel suo dinamico percorso, favorendo il confronto dialettico tra le opere di diversi generi, lasciando interagire insieme pittura, scultura e architettura, secondo quella indistinzione di fondo tra i generi che è uno dei capisaldi del lavoro dell’artista.

Tra le opere in mostra saranno ambientate tre installazioni: una spirale in movimento con le sculture dal titolo “Natura ingannata” a rappresentare una fonte di pura energia e due installazioni dedicate alla poetessa inglese Sarah Kane, morta suicida nel 1999 quando aveva 28 anni. Partendo dalla poesia Crave/Fame, un flusso di parole ininterrotto sull’amore, dove la relazione è vissuta come un patto di sangue che lega il carnefice alla sua vittima, Franca Pisani traspone il testo della poesia su un candido lenzuolo, su un letto matrimoniale dipinto di rosso e in due lettini singoli dipinti di blu. Un’installazione che richiama immagini di dolcezza e di casa, la voglia di essere amati, il senso di distruzione e di morte, l’orrore del gesto, la possibilità di un riscatto della vita.

L’opera di Franca Pisani si colloca sul crinale fra pittura e scultura e si rifà all’idea rinascimentale della continuità tra le arti che trova nell’ideale umano e nello spazio plasmato dall’uomo il proprio centro di riferimento. L’artista stessa riassume infatti in sé e nella processualità del proprio lavoro tanto il ruolo del maestro di bottega, direttamente esperto nella realizzazione dei materiali artistici, quanto quello dell’artista teorico, impegnato nella fase progettuale e nella speculazione estetica che sostiene la pratica dell’arte. Le opere di Franca Pisani non accettano la limitazione bidimensionale, ma si aprono sia all’ambiente che le circonda che al pubblico, ricapitolando il primo nelle partizioni tridimensionali che la materia pittorica crea - sarebbe il caso di dire ‘costruisce’ - sulla superficie della tela e catturando il secondo nel vortice di energia messo in moto dai pigmenti puri che l’artista adopera nelle sue opere.

orario: dalle 11 alle 19, chiuso il lunedì
biglietti: ingresso libero vernissage: 9 maggio 2008. ore 18

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