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Ma provengono proprio da tutto il mondo?

Silvana è legata all’Italia attraverso la nonna materna, originaria di Benevento. Non aveva mai visitato l’Italia e si è iscritta al concorso proprio per conoscere il Paese d’origine[...]

Silvana è legata all’Italia attraverso la nonna materna, originaria di Benevento. Non aveva mai visitato l’Italia e si è iscritta al concorso proprio per conoscere il Paese d’origine di sua madre.

Al secondo posto si è piazzata Marina Razman, 18 anni, croata di Pola.

Le 40 concorrenti finaliste a Salsomaggiore provenivano da 34 Nazioni, tra cui anche le esordienti Finlandia, Angola, Bolivia, Portorico, Slovacchia, Corea del sud, Serbia Montenegro e Repubblica Dominicana.

Ben sei, in realtà risiedono in Svizzera, a conferma del fatto che le selezioni, per alcune Nazioni, sono solo teoriche.

E’ il caso della slovacca Annamaria Haulik, scelta come unica concorrente della Slovacchia nella serata di selezione di Lugano.

E’ anche il caso di Arlyne Copa, per le Filippine, anche lei scelta, senza colpo ferire, a Lugano.

E chissà quante altre Nazioni erano rappresentate in questo modo!

Per certo le rappresentanti del Principato di Monaco e della Corea, anche loro in partenza da Lugano, e inserite all’ultimo momento per la “fuga” delle rappresentanti di due altre Nazioni.

L’altra anomalia di questa edizione è la scelta allargata per alcune Nazioni (sei), rappresentate non da una ma da due concorrenti.

Evidentemente i Mirigliani (il “cartapecorito” e la “patatina”) possono fare quello che vogliono in Rai. E anche pagati profumatamente! Si parla di milioni in Euro!

E per dare miliardi ai Mirigliani necessariamente si adotta il sistema della telefonata a pagamento che determina eliminazioni anomale.

Già alla prima sforbiciatura, da 40 a 24, sono uscite tra i malumori della giuria, molte delle papabili. E’ il caso, tanto per non fare esempi, di Morgana Miniotto, rappresentante della Svizzera.

Giuria rappresentata da Sofia Loren, come presidente, Alberto Tomba (fino a quando ci verrà imposto come giurato?), Daniele Pecci della fiction ‘Orgoglio’, Danny Quinn della Fattoria, figlio di Anthony Quinn, i Pooh e Alessandro Safina.

Le telecamere hanno indugiato spesso sull’espressione di alcuni giurati, compresa Sofia Loren che, con il foglio in mano, evidentemente non si capacitava di alcuni risultati annunciati da Carlo Conti.

Nessuna “combine” probabilmente, ma certo è che la giuria, la quale ha occasione di vedere preventivamente e meglio di quanto lo possano i telespettatori, ha un peso troppo limitato sul risultato.