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L' Unicorno

"I loro corpi sono bianchi, le loro teste scure e i loro occhi di un blu profondo"

La figura dell’unicorno animale leggendario, descritto di solito come un cavallo bianco con un corno spiraliforme al centro della fronte si ritrova in moltissime culture .In Occidente era abitualmente considerato selvaggio e indomabile, mentre in Oriente era pacifico, mansueto e ritenuto portatore di buona fortuna. Qui è solitamente descritto come una creatura simile a una capra, con gli zoccoli spaccati e la barba. In oriente di questo mostro si possono segnalare l’abath,in Malesia ; l’al-mi’radj, l’unicorno islamico, descritto come una lepre gialla, il bulan, presso i popoli altaici descritto in modo simile al rinoceronte il camphur in Indonesia ,il kilin, in Cina, spesso indicato con il corpo di antilope o di cervo; il kirin, in Giappone.
In Occidente sono stati menzionati per la prima volta nel 398 a.C. dallo storico greco Ctesia, secondo il quale vivevano in India, e li descriveva come “asini selvatici grossi quanto un cavallo e anche più grossi. I loro corpi sono bianchi, le loro teste scure e i loro occhi di un blu profondo. Hanno un unico corno sulla fronte, lungo all’incirca mezzo metro”.

L’elemento comune a tutte le mitologie di questo mostro, risiede nell’unicità del corno e nella sua preziosità. Esso possiede infatti degli stupefacenti poteri terapeutici .Si pensava che la polvere ricavata dal corno era in grado di guarire l’epilessia,le convulsioni e di neutralizzare ogni veleno.Per questo motivo i re e i nobili del Medio Evo, possedevano una coppa fatta con il corno dell’unicorno. In questo periodo, in Europa il suo corno è venduto a caro prezzo in realtà si trattava del dente del narvalo.

La credenza nelle capacità taumaturgiche del corno è basata su un racconto medievale secondo il quale molti animali si radunavano insieme intorno a una pozza d’acqua nel mezzo della notte, ma l’acqua era avvelenata ed essi non poterono berne, fino a quando non apparve un unicorno che immerse il suo corno nell’acqua che tornò pulita.

Durante il cristianesimo il mito si trasforma e assume dei significati allegorici e simbolici molto forti. La parola “unicorno” è basata sulla parola ebraica “re’em” (”corno”), tradotta nelle prime versioni del Nuovo Testamento con “monókeros”, che significa “un solo corno”, diventato poi in italiano “unicorno”.

Commenti dei lettori

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  • Gloria zuanazzi

    06 Nov 2008 - 00:41 - #1
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    mi piacciono tantssimo i cavalli selvaggi e gli unicorni

  • Gloria zuanazzi

    06 Nov 2008 - 00:41 - #2
    0 punti
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    mi piacciono tantssimo i cavalli selvaggi e gli unicorni

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