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La storia del tè tra mito e leggenda.

Mentre gli studi moderni sostengono che la coltura del tè si sia sviluppata in India, e che le piante allo stato spontaneo siano state scoperte nelle aree contigue alla Cina sud occidentale, nel Burma e in India, la maggior parte degli studiosi e botanici ritengono che la pianta sia originaria della Cina.

Sembra certo, infatti, che la pianta sia stata diffusa dai monaci in India, Corea, Sri Lanka e Giappone: essi consideravano il prezioso infuso, un compagno inseparabile delle lunghe meditazioni.
Ma, accanto alla realtà scientifica, le leggende sull’origine della bevanda rapiscono l’immaginazione e attraggono la nostra curiosità….Se il racconto sull’imperatore Sh’eng Nung rispondesse a verità, potremmo dire che da oltre 4 mila anni (per la precisione, dal 2737 a.C.), il tè è la seconda bevanda più conosciuta del mondo dopo l’acqua (una persona su cinque consuma tè verde).
Si narra che in una bella giornata l’imperatore riposasse sotto un albero, ascoltando quasi in dormiveglia l’acqua che bolliva in un piccolo recipiente vicino (gli antichi cinesi conoscevano il valore e le proprietà salutari dell’acqua bollente). Una leggera brezza fece volare alcune foglie dall’albero, e casualmente qualcuna si immerse nell’acqua. Sh’eng Nung fu intrigato subito dal profumo che si sprigionò dall’acqua, versò un po’ di liquido e lo sorseggiò.
L’infuso gli piacque tanto da berne tre tazze: così, nacque il tè, dalla Camellia sinensis (la pianta era già utilizzata e apprezzata dalla medicina cinese, dal 1760 a.C., ma non come bevanda).

Tuttavia, la storia sulle presunte origini del tè che abbiamo raccontato è stata considerata, finora, una leggenda, dato che la bevanda di Sh’eng Nung non è citata neppure nei testi dell’era Han (dal 206 a.C. al 220 d.C., quindi molto tempo dopo il suo regno).
E’ solo nel terzo secolo, infatti, che è citata per la prima volta nel Pen Tao una bevanda dal “sapore amarognolo”, il “tu”, proveniente dalle piante delle colline Ichow, “buona per il dolore della testa” e che “diminuisce il desiderio di dormire”.
Ma anche questa ipotesi, sostenuta per secoli, sembra non avere più nessun fondamento: il “tu” non corrispondeva al tè: l’ideogramma cinese che era stato attribuito con questo significato a Confucio, era riferito, secondo gli studi più recenti, ad un’altra pianta.
E’ possibile, dunque, che l’infuso sia stato inventato davvero da Sh’eng Nung. In realtà, egli era considerato un grande estimatore delle piante, ed è ben possibile che sia stato il primo a sperimentare e scoprire le qualità della bevanda; la passione per il mondo vegetale era tale che, tuttora, è considerato il padre fondatore della fitoterapia e della coltura delle piante officinali nella società cinese.

(Fonte: Diana Rosen, The Book of Green Tea)

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