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Thor

Dio del tuono, figlio di Jord, la Terra-madre ,secondo altre versioni, di Odin e Frigg, insieme ai quali rappresenta la triade delle divinità nordiche più potenti.

Thor (in origine chiamato Donar, da cui il tedesco Donner, appunto “tuono”), aveva come attributo le forze sconvolgenti della natura. Fu in seguito considerato dio guerriero, specialmente dai Vichinghi, e veniva invocato dai soldati prima della battaglia. Gli si attribuiscono grandi imprese, che vengono narrate nell’Edda.
Viaggiando sopra le nuvole su un carro trainato da due caproni (Tanngniost e Tanngrisnir, “strusciadenti” e “strididenti”, che un giorno Odin uccide e poi rianima, ma uno dei due resta zoppo, perché Thor gli aveva leso il femore), Thor lancia il suo martello Mjollnir, “il distruttore” (fabbricato da Brokk, nano nero, discendente da Iwaldr, abilissimo fabbro) che, dopo aver distrutto tutto ciò che incontra, ritorna nella sua mano. Thor, inoltre, possiede la cintura magica Meginjarder che gli conferisce doppia forza divina. Mjollnir è anche simbolo della fertilità, e come tale viene usato come amuleto nelle cerimonie di nozze. A Thor, in quanto considerato promotore di vita e di bene nei riguardi degli uomini nonché protettore della patria e della famiglia, venne consacrato un giorno della settimana (Donnerstag, giovedì); a Roma fu identificato con Giove.

Residenza di Thor è Thrudwanger, “campo della forza” (che ha sede nell’Asgard), ove si trova il suo palazzo Bilskirnir (”il lucente”), nel quale risiede con la moglie Sif dalle chiome d’oro (personificazione della fedeltà coniugale), che gli ha dato i figli Loride e Modi, e la figlia Thrud (”forza”), andata poi sposa al nano Alvis. Seconda moglie di Thor è Jarnsaxa, fanciulla della stirpe degli Jotun, dalla quale ha il figlio Magni (che, insieme a Modi, sopravviverà alla fine del mondo). Magni, all’età di tre anni (secondo altri, di tre notti), combatterà al fianco del padre contro Hrugnir, il gigante dalla testa di pietra, il più forte della terra dei giganti (Jotunheim) il quale, attaccata lite con Thor, gli aveva già messo il piede sul collo quando Magni liberò il padre, che uccise Hrugnir col martello.

Thor morirà nella battaglia che segnerà la fine del mondo (Ragnarok), ucciso dall’alito velenoso di Jormungand (il serpente di Midgard), da lui a sua volta ucciso.

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