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Poseidone il dominatore dei mari

Figlio di Crono e Rea, fratello di Zeus, Sposo di Anfitrite da cui ebbe un figlio, Tritone, era il dio del mare e abitava in un palazzo negli abissi marini.

Era considerato il fratello più giovane di Zeus col quale ebbe sempre rapporti amichevoli. Ottenne il dominio del mare quando Ade ebbe quello degli Inferi e Zeus quello del cielo e della terra. Il suo potere, tremendo nelle distese marine si estende anche ai laghi e alle acque correnti.

Fu il nemico implacabile di Ulisse che gli aveva accecato il figlio Polifemo, e fu avversario di Troia perché non ebbe la ricompensa pattuita per averne costruito le mura: partecipò pertanto a numerosi episodi della guerra contro questa città.

Quando gli dèi si spartirono il culto delle varie città Poseidone fu sfortunato, perché altri dèi ebbero il dominio di città ambite da lui;  particolarmente famosa fu la disputa che si accese tra lui e Atena per il culto in Atene, da lei ottenuto per l’arbitraggio di Cecrope e in seguito alla quale Poseidone fece inondare la pianura d’Eleusi, e quella per il culto in Argo, dove Foroneo decise nuovamente in favore della dea, e Poseidone fece seccare tutte le sorgenti.

Tuttavia Poseidone aveva il dominio dell’isola più bella che esistesse: Atlantide. Poseidone ebbe numerosi figli, di solito mostri o malfattori.

Era rappresentato armato di tridente e portato su un carro trascinato da mostri per metà uomini e per metà serpenti, e circondato da pesci, da delfini e creature marine d’ogni specie.

 I Romani lo identificarono in Nettuno e gli dedicarono delle feste religiose che da lui presero il nome di Neptunalia, che si svolgevano il 23 luglio.In età imperiale alle feste si aggiunsero dei giochi chiamati Ludi Neptunales che comprendevano naumachie ossia battaglie navali simulate su specchi d’acqua appositamente allestiti inondando circhi e anfiteatri e corse di cavalli.

Gli erano sacri il cavallo, il toro, il delfino e il pino.

 

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