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Toro

Fu la prima costellazione dello zodiaco ad ospitare l'equinozio di primavera, dato che, in tempi antichi, il "punto gamma" cadeva vicino ad Aldebaran (Alfa Tauri).

Il nome di Aldebaran deriva dall’arabo “Al Dabaran”, che significa “l’inseguitrice”. Aldebaran segue, infatti, il gruppo delle Pleiadi.
Nella mitologia greca il toro è l’animale in cui Zeus si trasformò per rapire Europa, la figlia del re fenicio Agenore. Questa era una graziosa fanciulla che passava il suo tempo al sole delle bianche spiagge patrie insieme ad alcune amiche, ignara di essere stata adocchiata dal re degli dei.
Questi, trasformatosi in un bellissimo e possente toro bianco, si mimetizzò in un gregge di giovenche che pascolava vicino alla spiaggia di Europa.

Imprudentemente la giovane osò montargli in groppa e il toro, dapprima sembrò prestarsi al gioco della fanciulla, trotterellando allegramente sulla riva; ma, all’improvviso, cominciò a galoppare più velocemente e ad entrare in acqua, avanzando e nuotando verso il largo.
La folle corsa terminò a Creta dove Zeus si congiunse con Europa; da questa unione nacque Minosse, il famoso re cretese che fece costruire il palazzo di Cnosso.
Zeus si mostrò nei confronti della sua amante particolarmente gentile e premuroso, offrendole numerosi regali, fra cui il meraviglioso cane che divenne, secondo la leggenda, la costellazione del Cane Maggiore.

Le Pleiadi è l’ammasso aperto di stelle più famoso nella letteratura da Omero a D’annunzio.
Il nome è di origine greca e deriva da “plein”, cioè navigare, oppure da “pleios” cioè molti.
Queste stelle sono ricordate in molte civiltà, da quella cinese, da quelle precolombiane e dagli indiani del Nord America.
Figlie di Atlante e dell’oceanina Pleione, sorelle delle Iadi, perseguitate da Orione, furono da Zeus mutate in stelle. Alcyone è la più brillante, poi seguono Atlas, Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione, Caelano e Asterope.

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