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Le sette monete

Il secondo capitolo della saga Il Libro del tempo di Guillaume Prévost

Dopo numerosi viaggi nel tempo compiuti grazie alla pietra scolpita, Sam è riuscito a localizzare suo padre: si trova nella Valacchia medievale, prigioniero di Vlad Tepes, il tiranno sanguinario che servì da modello per il personaggio di Dracula. Per salvarlo, Sam deve ritrovare le sette monete che gli permetteranno di orientarsi nelle diverse epoche storiche. Ma ai mille pericoli del passato si aggiungono i tranelli di un misterioso nemico.

Prima di riuscire a rivedere suo padre, Sam finisce nell’antica Delfi, nel cuore della preistoria, e ancora a Pompei durante l’eruzione del Vesuvio, fino ad arrivare nella Chicago del proibizionismo. Ma una volta giunto finalmente nel castello di Bran, nuove sorprese l’attendono.

Un frammento:

“…Tutto era iniziato vent’anni prima in Egitto. Mentre lavorava agli scavi della tomba del grande sacerdote Setni, Allan Faulkner, il padre di Sam, aveva scoperto un’incredibile pietra scolpita che permetteva di viaggiare nel tempo. Il suo funzionamento sembrava relativamente semplice: bastava incastrare sul sole inciso nel centro una moneta bucata. Non una qualunque, ma una dotata di poteri magici; monete di quel tipo erano numerose in tutte le epoche. Da quello che Sam aveva potuto ricostruire, il padre aveva fatto dei “viaggi” durante i lavori degli scavi archeologici, poi aveva dovuto interromperli per molti anni. Fino agli ultimi mesi, per lo meno, quando nella libreria che aveva aperto nel vecchio quartiere di Sainte-Mary aveva trovato — per caso? — un’altra pietra scolpita.

Le sette monete. Il libro del tempo — vol. 2° (Les sept pièces, 2007)

Guillaume Prèvost

Traduzione Giovanni Burali e Sara Tagliacozzo

la Nuova frontiera, collana Junior

pag. 268, euro 15,00

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