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Cercopi

Erano piccoli gnomi dispettosi che si divertivano a rubare gli oggetti.

Le fonti fissano le loro origini ora ad Efeso qualche altra volta anell’isolo di Pitecusa, Ischia.

La tradizione li lega al mito di Eracle . Si narra che mentre l’eroe dormiva sotto un albero,due cercopi di nome Olo ed Euribato, ne approfittarono per sottrargli la clava. Ma Eracle si svegliò e afferrandoli per le gambe li legò a testa in giù su una pertica che poi mise sulle spalle, portandoli dietro come una preda di caccia. Ma fu talmente divertito dalle loro battute che li lasciò liberi.

altre versioni narrano invece di un loro inganno ai danni di Zeus e della punizione di quest’ultimo, che li trasformò in scimmie. Questo spiegherebbe l’origine del loro nome simile al termine greco che significa scimmia, e anche la loro origine da Pitacusa detta anche l’isola delle scimmie.

Ovidio, Metamorfosi 14.92

Ad Enaria s’accosta, ed a Prochita
E a Pithecusa, che tra colli ignudi
Siede, cui dier gli abitatori il nome,
Imperocché de’ numi il padre, un giorno
Aborrendo de’ Cercopi le frodi
E gli spergiuri, e della gente iniqua
L’opre, mutò coloro in belve oscene.
Fe’ che sembrar potessero ad un tempo
Dall’uom dissimiglianti e all’uom simili.
Ne contrasse le membra, e ver la fronte
Schiacciò le torte nari, e di senili
Grinze solcò la faccia; e ricoverti
Per tutto il corpo di rossiccio pelo
Piantolli in quelle terre; e primamente
Tolse loro l’usar della favella
E della lingua agli spergiuri infami
Quasi creata, e a loro sol concesse
Un lamentar con rauco cigolio.

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