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Eros

Dio dell'amore chiamato Cupido dai Romani, è il figlio di Afrodite e il dio Zeus secondo altre versioni di Ermes o di Ares.

ErosEra rappresentato come un ragazzo dalle ali dorate, capriccioso e burlone.

L’iconografia l’ho raffigura con faretra arco e frecce alcune d’oro che instillano nel cuore di chi era colpito un sentimento d’amore, altre di piombo che suscitano avversione.
Il culto di Eros non ebbe nell’antichità una grande diffusione. Gli venivano tributati onori particolari a Parion e a Tespie.

In Omero compare non come una divinità specifica, ma come desiderio amoroso capace di dominare gli uomini e gli dei(Iliade 13.639).
Nell’Eneide di Virgilio assume le spoglie di Ascanio, infiamma il cuore di Didone d’amore per Enea.
Per Esiodo Eros è una divinità primordiale, antica come Gea (la Terra).

Afar da contraltare alla figura di Eros è ricordato nella mitologia classica anche il personaggio di Anteros, che è colui che punisce coloro che non ricambiano l’amore degli altri.

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