Per evitare la differenza tra le classi sociali, la proposta del 2008 del ministro Mariastella Gelmini consiste nel riammettere nelle scuole l’inserimento del vecchio grembiule:quello tradizionale nero con il colletto bianco, con il fiocco azzurro per i maschi e rosa per le femmine: omologante, democratico, socialmente educativo. E anche quest’anno il grembiule è stato confermato. I prezzi variano dai 12 ai 40 euro, dipende dalla tipologia del grembiule, quelli artigianali invece costano un po’ di più, dai 26 ai 45 euro. Tutto questo viene fatto per un’uguaglianza sociale tra i ragazzi. Il presidente Maria Grazia Passeri ci spiega: “Negli ultimi anni l’associazione Salvamamme che dà una mano a migliaia di famiglie di onesti lavoratori italiani e stranieri che tirano la cinghia con dignità, si è trovato a seguire psicologicamente bambini con sintomi ansiosi e depressivi perché fatti sentire ‘malvestiti e fuori gioco’ e a volte derisi da compagni di classe. In alcuni casi i bambini arrivavano addirittura a rifiutare la scuola. Quindi 10 e lode al grembiule, igienico e pratico che sottrae da facili confronti e consumismo i nostri figli almeno in età pediatrica. Ma non rientri per la finestra quel che è uscito dalla porta - avverte - Inchiodando magari a sei anni una creatura ad un’idea di se stessa (quando non si hanno strumenti di difesa e la rivalità è naturale) niente affatto legata alle proprie capacità e virtù ma al conto in banca dei genitori. Attenzione quindi al grembiule firmato fatto passare e fatto vivere al figlio come vero e proprio valore aggiunto e qualità personale”.
Anche la psicologa dell’associazione, Annalisa Crocetto: “Di solito - spiega - il disagio in età evolutiva interessa i vari ambiti di vita del minore e variabili molteplici sociali, culturali, sistemi di riferimento, caratteristiche personali e storia del bambino. Così, le difficoltà economiche familiari e le insicurezze conseguenti trovano sempre più spesso una potente cassa di risonanza nel contesto scolastico perché sempre più di frequente le classi si trasformano in passerelle di moda in cui la regola è l’ossessione per la griffe.
Occorre recuperare il senso del ruolo e della funzione della scuola e degli insegnanti, occorre recuperare la disponibilità a conoscere gli interessi, le sensibilità, gli stati interni, valorizzare le peculiarità di ciascun bambino. Per questo il grembiule - aggiunge - è una piccolo passo avanti in contro tendenza, ma molte altre soluzioni ai problemi devono essere identificate per rispondere al disagio e all’umiliazione di molte famiglie”.
Quindi credo che tutti debbano essere uguali senza differenze sociali, soprattutto i bambini che tendono molto a imitare i compagni.
Ben tornato grembiule!

LaScintilla








