Come ogni moda che si rispetti un fenomeno made in Usa è lo “Swap party” un modo divertente e utile per passare momenti allegri “barattando”i vestiti.
Si consigliano capi ben tenuti, magari stirati e se sono griffati ancora meglio in modo da trovarsi, chi vuole svuotare gli armadi con abiti e accessori che non mette da molto, o in case private (è nato così questo scambio di roba senza denaro) o in mercatini che nascono con questo tema.
Stanno aprendo anche dei negozi in Italia a Bologna e Milano (iniziò il primo swap party Giovedì 5 febbraio, al Noon Cafè & Restaurant (via Boccaccio 4, tel. 02.48024607), dove ci si può recare per scambiare le proprie cose con altre magari dello stesso prezzo che sarà stipulato dal negoziante con qualcosa magari di collezioni famose passate che magari non potevamo permettercele.
Naturalmente lo scambio avverrà quando entrambe le parti saranno soddisfatte del baratto.
Questa nuova moda nata in Usa sta contaggiando anche Washington e persino Gerusalemme.
Insomma c’è chi vede in questo nuovo modo di far shopping un vero e proprio business come Wendy Tremayne che definisce questo evento come “l’idea giusta al momento giusto”. Così ha fondato Swap-O-Rama-Rama, una sorta franchising, che va oltre il semplice concetto del baratto di vestiti perchè negli incontri che organizza per barattare c’è un’area fai-da-te per decorare camicie e jeans appena scovati, magari per renderli più attuali.
Insomma è nata una vera moda intelligente che da spazio a tutti.
Esiste anche lo swap on-line, ma forse meno sicuro che incontrarsi dal vivo.
Allora provare per credere!

LaScintilla








