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Carnevale 2010: idee "fai da te"

La maschera (dall’arabo “mascharà” cioè scherno, satira) è sempre stata, fin dalla notte dei tempi, uno degli elementi caratteristici e indispensabili nel costume degli attori.[...]

maschera di carnevaleLa maschera (dall’arabo “mascharà” cioè scherno, satira) è sempre stata, fin dalla notte dei tempi, uno degli elementi caratteristici e indispensabili nel costume degli attori. Originariamente era costituita da una faccia dalle sembianze mostruose o grottesche, per allontanare in cerimonie religiose gli spiriti maligni.

In seguito, iniziando dal teatro greco, successivamente in quello romano, la maschera venne usata regolarmente dagli attori per sottolineare la personalità e il carattere del personaggio messo in scena fino al fiorire in Italia della “Commedia dell’Arte“.

Le maschere più tradizionali sono dei personaggi conosciuti ormai in tutto il mondo:

Arlecchino è un servo di Bergamo, Balanzone anzi il dottor Balanzone, Brighella è attaccabrighe, imbroglione, chiacchierone, Capitan Spaventa, Colombina, servetta veneziana, è la fidanzata di Arlecchino, anche se lui non pare deciso a sposarla, Gianduia è la maschera popolare di Torino e dal suo nome deriva quello della cioccolata gianduia e del famoso cioccolatino “Gianduiotto”, lo spiritoso Meneghino (diminutivo di Domeneghin) inconfondibile con il suo cappello a tre punte e la parrucca con codino alla francese, Pantalone nasce nella laguna veneziana ed è un personaggio bonario e pieno di umanità, nonostante il suo continuo brontolare e molto avaro, Pierrot l’innamorato malinconico e dolce con larghi pantaloni di lucida seta bianca con una lunga casacca guarnita di grossi bottoni neri, ampio colletto, papalina sul capo, volto pallido e un’espressione triste, Pulcinella e il romanissimo Rugantino che rappresenta il “bullo romano”, disposto a prenderle fino a restare tramortito pur di avere l’ultima parola: “Meglio perde n’amico che na buona risposta” é una delle sue frasi preferite.

E per chi non vuole festeggiare il Carnevale con maschere tradizionali come si può vestire? Con il “fai da te” divertente e unico nel suo genere e l’importante è cogliere l’anima del travestimento con eccentricità, con una parrucca bizzarra tipo Moira Orfei, oppure un trucco particolare, calzini divertenti, e perchè no vestirsi per ridere prendendo in giro le trasmissioni più chiacchierate mettendoci tutti in tuta e con i capelli ingellati per simulare le squadre di Amici, o truccati e abbigliati in modo volgare per richiamare i tronisti di Uomini e Donne!

La fantasia c’è ragazze, osate e vedrete che anche con poco senza spendere molto sarete bellissime!