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La battaglia di Cheren (Keren): la storia ....

Nel 1941 in Eritrea gli Italiani subirono un duro attacco da parte Inglese a Keren, uno splendido diorama rievoca la battaglia.

Premessa: Lo spunto per parlare della battaglia di Cheren è dovuto a due avvenimenti recenti: il primo è avvenuto durante una recente mostra modellistica al museo dell’automobile di Torino dove à stato presentato un plastico rappresentante la battaglia, il secondo, purtroppo, è dovuto agli eventi che nella stessa zona oggi contrappongono le truppe eritree ed etiopiche.

Il plastico, è attualmente utilizzato per ripercorrere le fasi della battaglia dal club “La Piccola Armata” di Torino alla quale vanno i miei ringraziamenti per la preziosa collaborazione.

In preparazione, la seconda parte dell’intervento dedicato alla realizzazione del plastico.

Per ulteriori informazioni sugli sviluppi della questione Eritreo-Etiopica vi consiglio le pagine della guida di questioni internazionali

Storia

La battaglia di Cheren (2 febbraio - 25 marzo 1941) fu la fase culminante della difesa dell’Eritrea. In seguito allo sfondamento della linea di Agordat, furono inviate truppe a presidiare la cintura dei monti intorno a Cheren, the controllava la principale via di penetrazione per 1′Asmara; il generate Carnimeo assume il comando delta difesa.

Gli Anglo-Indiani (IV e V divisione Indiana) investono le posizioni italiane, appoggiati da artiglieria a lunga gittata a dalla R.A.F. (la Regia Aeronautica non ha più mezzi sufficienti a contendere il dominio dei celi).

Per 10 giorni si alternano violenti assalti a contrassalti, ma il progresso degli attaccanti e minimo: il terreno accidentato, le durissime condizioni ambientali a la tenacia dei difensori rendono Cheren un osso ancora troppo duro da rodere.

Le perdite sono pesanti da entrambe le parti. Gli Anglo-Indiani ripiegano per riorganizzarsi ed attendere rinforzi.

Per alcune settimane gli Anglo-Indiani saggiano diverse direttrici d’attacco. II 15 marzo riprendono gli attacchi massicci preceduti da intense preparazioni d’artiglieria. Seguono altri 10 giorni di combattimenti violenti; diversi assalti sono respinti all’arma bianca, molti reparti sono quasi distrutti.

La notte del 25 marzo con abile azione la V divisione Indiana consegue uno sfondamento e riesce a ripristinare un passaggio per i mezzi.

Dopo un fallito tentativo di riprendere le posizioni, Carnimeo ordina il ripiegamento su Ad Teclasan prima di essere investito dai mezzi corazzati; con il favore delle tenebre si sganceranno la quasi totalità degli esausti superstiti a dei cannoni ancora efficienti.

Ci saranno altri combattimenti, ma la porta è stata scardinata a l’Eritrea è perduta.

 

Giaba
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Commenti dei lettori

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  • villa patrick

    24 Jun 2009 - 11:59 - #1
    0 punti
    Up Down

    a cheren ci siamo battuti da eroi, ma gli inglesi sono stati respinti anche grazie alla bravura del nostro comandante, un generale di primissimo ordine,nicola carnimeo, che seppe guidare la battaglia in maniera superba nonostante l’enorme inferiorità numerica (6mila italiani contro 30mila inglesi, in breve aumentati 51mila).
    per quanto riguarda il commento di Del Boca: “è uno dei pochi episodi che fa onore al nostro esecito”, non sono d’accordo con lui.
    gli episodi di valore del nostro esercito sono innumerevoli, le sconfitte sono solo opera dei molti generali incompetenti e secondo me lo storico vede tutto sotto una luce troppo pessimista