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Templari, le origini

Inizia una lunga serie di interventi sul fenomeno dei Templari tra storia e modellismo ....

Premessa

L’hobby del modellista, quando diventa passione, si traduce anche in desiderio di dare un valore aggiunto al semplice giocattolo che si sta’ assemblando.

Nel collezionare i soldatini ho cercato, in alcuni casi, di approfondire il contesto storico appartenente all’oggetto nelle mie mani.

In questo caso vorrei, con la scusa del modellismo, condividere le piccole ricerche che ho effettuato per meglio comprendere il fenomeno legato alla storia dei Templari.

Oltre ai cenni storici e, ovviamente, alla presentazione dei soldatini troverete anche personali recensioni di libri e siti: qualsiasi segnalazione, come al solito, e’ bene accetta visto che il viaggio e’ molto lungo …..

Indice argomenti (provvisorio):

Gli Esordi
Le battaglie
La caduta di S.Giovanni d’Acri
Organizzazione ed uniformi
Tecniche di combattimento
I Templari in Europa
Fine dei Templari

Gli Esordi

Il primo nucleo di quello che diventera’ il modello per la maggior parte degli ordini cavallereschi, nacque circa vent’anni dopo la conquista di Gerusalemme avvenuta durante la prima crociata (1099).

Componevano questo gruppo alcuni cavalieri franchi che si proposero di proteggere i pellegrini che percorrevano le vie che conducevano al Santo Sepolcro.

La cosa che rivoluzionava alcuni principi teologici del tempo fu che i cavalieri si diedero una regola prevalentemente di tipo monastica (obbedienza, castita’ e poverta’) unita ad uno spirito di tipo militare.

Resosi conto dei potenziali servizi che un gruppo ben organizzato poteva offrire alla corona, l’allora re Baldovino II dono’ parte del tempio di Salomone a coloro che erano definiti “poveri cavalieri di Cristo” con la speranza di vedere aumentare il numero di possibili alleati per la difesa del regno; proprio dal nome del loro quartier generale furono identificati come Templari.

Per quanto riguarda il nome si puo’ riscontrare una analogia con i monaci operanti nel vicino ospedale di S. Giovanni che furono chiamati Ospitalieri.

Questi due ordini, affiancati cento anni dopo dai Teutonici, saranno tra i protagonisti delle vicende dei regni latini in Oriente per quasi duecento anni.

Dopo alcuni anni, i cavalieri, capitanati da Ugo de Payns, ebbero alcuni dubbi sulla correttezza delle loro azioni, infatti, per difendere se stessi e i pellegrini, spesso usavano le armi e questo si scontrava con la condotta e la filosofia “cristiana”.

Si decise allora di chiedere consiglio in patria e, nel 1129 a Troyes, fu organizzato un concilio in cui si concepirono le regole di comportamento degli aderenti all’ordine che divenne a tutti gli effetti un ordine militare.

Principale ispiratore fu l’abate cistercense Bernardo di Chiaravalle che nel suo “elogio alla nuova milizia” praticamente avallava l’uso delle armi contro gli infedeli a difesa della cristianita’ e ribadiva come caratteristiche comportamentali la poverta’ e la devozione.

Ottenuta una “regola”, Ugo de Payns con alcuni confratelli, iniziarono un giro per l’Europa per reperire uomini e fondi per la “missione” in Terra Santa.

Il viaggio propagandistico ebbe un successo enorme, sia come arruolamenti, sia come elemosine ottenute.

Gli storici, ad oggi, non hanno ancora completamente spiegato il motivo di tale successo, sicuramente il desiderio di espiare i propri peccati mettendosi al servizio divino e il far parte di una corporazione di elite rispetto ai comuni crociati, furono aspetti significativi; il fatto di donare i propri averi al tempio contribui’ alla ricchezza dell’ordine.

A corredo di cio’ intervenne anche il Papa che tra il 1139 e il 1145 emano’ alcune bolle che sancivano privilegi agli appartenenti all’ordine come ad esempio l’esenzione delle decime o la possibilita’ di possedere chiese e conventi.

Una caratteristica dell’ordine, fu la dipendenza diretta dal Papa attraverso il Gran Maestro che di fatto, era la principale figura dei Templari.

L’aspetto dell’indipendenza dai regnati, almeno per i primi cento anni, fecero dell’ordine un punto di sicuro riferimento per le principali attivita’ svolte nei territori occupati dai cristiani in Oriente.

I figurini

I figurini rappresentati sono nell’ordine:

Un cavaliere della Amati Miniatures in 54 mm.
praticamente fuori commercio
Un cavaliere del XII sec.
(Tercio 54 mm cod TER-06)
Un cavaliere del XIII sec.
(EMI 54 mm. cod. MOF-25)

Le immagini sono di proprieta’ dei rispettivi marchi.

Realizziamo un templare

Il figurino preso in esame e’ uno stupendo cavaliere della Andrea Miniatures (Cod. SM-F22), iniziamo dall’ispezione dei pezzi grezzi: direi che ci sono ben poche sbavature e i vari componenti combaciano quasi perfettamente.

La posa mi sembra molto ben riuscita con un buon senso del movimento.

Il viso mi sembra dotato di una certa “grinta” e lo, scudo, datando il figurino nel 1200 mi sembra proporzionato.

Iniziamo con l’incollaggio e la stuccatura di alcuni elementi …..

Un libro

The Knights of Christ, Osprey

Non potevo non iniziare la storia dei templari senza recensire quello che e’ la Bibbia per i modellisti cioe’ la serie degli Osprey.

Nel volume in esame, 155 della serie men at arms, compaiono le indicazioni storiche e uniformologiche di tutti gli ordini, la parte dedicata ai templari mi sembra piu’ che soddisfacente.

Un link

Nell’ambito delle guide di SuperEva, l’argomento dei templari viene affrontato anche nella sezione Europa medioevale che vi invito a visitare

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