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SOLDATINI CHE PASSIONE! - N.20

Collezionando ...





Forse, per una volta, è bene che dedichi un numero ai meno esperti, a chi si imbatte per le prime volte a questo hobby, tentando di introdurli a questa singolare forma espressiva, naturalmente più ideologicamente che tecnicamente.

Non c’è dubbio che a distinguere il soldatino da collezione dei nostri giorni, da quelli del passato, sia il forte carattere che questo assume e percepibile dall’impressionante forza espressiva dei volti dei “nuovi” soldatini.

Nel passato i soldatini si collezionavano per averne molti, magari identici, da porre in parata o da schierare in combattimento.

Ed è forse per questo, più che per lo splendore delle uniformi, che i soggetti tuttora preferiti sono quelli dell’ottocento.

Non a caso l’uniforme “uniformava”, consentendo di avere quel piacevole colpo d’occhio nella vetrina, che giustificava l’investimento. Non a caso proprio l’ottocento, consentiva anche lo schieramento in battaglia dei soggetti in linea, per le precipue modalità di combattimento.

Credo che soltanto dopo si è passati a desiderare ufficiali, sottufficiali, fino a collezionare musici, portainsegne e via discorrendo. Questo, insieme al cromatismo delle uniformi, magari differenziabili con piccoli accorgimenti come la semplice colorazione, ma anche la differenziazione di polsini, risvolti, galloni, ecc. hanno poi portato il modellista, sempre più pignolo, a voler realizzare le più svariate armi e specialità.

Questa è un’analisi personale, ma probabile, dell’evolversi del collezionismo e del modellismo specializzato a cui si è arrivati oggi.

Sono ancora in molti a collezionare i soldatini d’epoca, cosiddetti “toys” in pasta o in piombo, magari meno dettagliati ma avvolti dal fascino del passato e della memoria di un‘infanzia.

Oggi il collezionismo ha travalicato le barriere dell’uniforme e degli schieramenti, senza mai accantonare il soldatino ambientato nel XIX secolo, ma modificando l’essenza stessa del collezionismo si è sempre più rivolto verso il pezzo unico.
Un’unicità raggiungibile con il miglioramento dei dettagli, con l’interpretazione cromatica delle uniformi e con la differenziazione dei tessuti e dei colori che distinguono, ad esempio, la truppa dagli ufficiali, un’epoca da un’altra.

La sola pittura può differenziare un soldatino di serie realizzato da autori differenti.

Nell’era della standardizzazione, o se volete della globalizzazione, l’obiettivo si è capovolto. Ogni soldatino per qualunque modellista, è una sfida. Non nasce più per esser posseduto in più esemplari ma, al contrario, deve potersi definire unico.

Così si è arrivati al “campione” tipologico, una testimonianza del passato, proprio per aver perso quei requisiti di ripetibilità.

Le ditte produttrici di kit in serie offrono, grazie ai miglioramenti tecnologici produttivi, un soggetto di alta qualità e grado di dettaglio, che non è più soltanto da dipingere, ma da interpretare.

Se è vero che un’opera d’arte si riconosce per la capacità di aprire spazio all’immaginazione… siamo solo all’inizio.

Ed allora dalle piccole migliorie si passa liberamente alle trasformazioni, fino a sfociare nell’autocostruzione. Un lavoro oneroso che apparentemente non avrebbe senso se non fosse mirata ad ottenere uno stampo, ma che diviene, proprio per quanto detto, la massima aspirazione di ogni “soldatinaio”.

Si deve ringraziare Enzo Barazza, per aver dato l’incipit alla serie di immagini che seguono, dedicate ad un tamburino di epoca napoleonica interpretato da diversi autori.

Con questo spero di fissare meglio i concetti appena espressi.

Ne approfitto per chiedere a Enzo, se mi legge, di poter integrare ed eventualmente correggere l’elenco degli autori.

Suggerisco due giochi.

Il primo inviarmi altre ulteriori immagini di tamburini di buona qualità ad integrare questa collezione virtuale.

Il secondo è dedicato ai più esperti: la caccia all’errore.

Collezionando …

Stefano Castracane

I siti del mese:

L’articolo “5th Georgia Infrantry Regiment, 1861(Clinch Rifles)” e il suo autore: Raul García Latorre
The Medieval Great Helm


S. Cannone

Stefano Cannone


D. Ipperti

Daniel Ipperti


R. G. Latorre

Raul Garcia Latorre


I. Preda

Ivo Preda


C. Signanini

Claudio Signanini


Sconosciuto

Sconosciuto


Marini & Numitone

Mario Marini & Mariano Numitone

D. Lanes

David Lanes

Indice delle newsletter publicate nella guida:

SOLDATINI CHE PASSIONE! - N.15 - M. Venturi: Battaglia di Crecy (I)
SOLDATINI CHE PASSIONE! - N.16 - M. Venturi: Battaglia di Crecy (II)
SOLDATINI CHE PASSIONE! - N.17 - M. Venturi: Battaglia di Crecy (III)
SOLDATINI CHE PASSIONE! - N.18 - La passione continua su superEva!
SOLDATINI CHE PASSIONE! - N.19 - Il ritorno!