Questo sito contribuisce alla audience di

Tannenberg - Grunwald [ Parte I ]

.... COME SOMMA UMILIAZIONE 51 GONFALONI VENNERO CATTURATI COME TROFEO DI GUERRA DAI VINCITORI E POSTI NELLA CATTEDRALE DI CRACOVIA ...

Queste parole sono l’epilogo di quel che avvenne il 15 luglio del 1410 in una delle piu’ sanguinose ed importanti battaglie medioevali, combattuta tra le forze dell’Ordine Teutonico e l’esercito composto dalla coalizione Polacco-Lituana.

Ladislao Jagellone
Nel 1385 Jagello granduca di Lituania sposa la figlia della regina di Polonia e prende il nome di Vladislao.
Lo stato teutonico all’apogeo della sua potenza si trova a fronteggiare una coalizione che controbilancia sia politicamente che militarmente i domini dei crociati nella regione baltica.

Lo scontro a questo punto diviene inevitabile e culminera’ con la battaglia di Tannenberg (Grunwald per i polacchi) in cui la coalizione polacco-lituana otterra’ una vittoria che rieccheggera’ per i secoli a venire come rivincita dei popoli baltici contro l’invasore germanico.

Basti pensare che ancora oggi in Polonia ogni citta’ ha la sua via Grunwald.

Ulrich Von Jungingen
Nella battaglia persero la vita i grandi dignitari dell’Ordine Teutonico (compreso il gran Maestro Ulrich Von Jungingen) e ben 51 gonfaloni dell’ordine vennero catturati dai polacchi e portati nella cattedrale di Cracovia, dove risultano ancora fino al 1603.

Nel 1448 il pittore di Cracovia S.Durik dipinse su pergamena le insegne dei teutonici catturate, rendendo una testimonianza di rilievo sull’araldica della battaglia.

Le conseguenze dello scontro permisero ai polacchi di occupare quasi tutta la Prussia, non riuscendo pero’ a conquistare Marienburg.

Il lungo assedio si rivelo’ un fallimento, e l’Ordine con una controffensiva recupero’ gran parte dei territori perduti.
Ma l’indebolimento alla lunga guerra si rivelo’ negli anni a seguire fatale all’Ordine, i tempi stavano cambiando e s’intravedeva la fine di un’epopea …

Dal punto di vista modellistico la battaglia di Tannenberg ha riscosso e riscuote tutt’ora un grande interesse tra i figurinisti a giudicare dai soldatini che si vedono nei concorsi e nelle mostre,grazie anche ai vari produttori di figurini che hanno messo in commercio diversi soggetti che riguardano questo evento.

Tra tutti spicca sicuramente la Soldiers, che ha in catalogo autentici capolavori che raffigurano la battaglia di Tannenberg, dalle scenette di M.Venturi,
Scenetta Soldiersal cavaliere in 90mm scolpito da Laruccia (interpretato tra l’altro in maniera superba anche su queste pagine da Mauro Rota), fino alle ultime realizzazioni in 54mm di R.Patton.

Ho scelto la scenetta scolpita da Mario Venturi in cui il cavaliere polacco strappa dalle mani del cavaliere teutonico atterrato la bandiera da quest’ultimo difesa.

Questa scenetta rappresenta “quello che fu” Tannenberg, inoltre si ha la possibilita’ di dipingere anche un cavaliere polacco, soggetto sovente bistrattato in ambito modellistico.

Il kit

Ho presentato una foto del kit cosi’ come si presenta appena “fuori dalla scatola”, nella confezione sono inoltre presenti un foglio di rame e un tondino di ottone per realizzare la bandiera.

Tannenberg

Devo dire che la fusione e’ ottima, gli incastri ad una prima occhiata risultano precisi come l’alto standard qualitativo dei pezzi Soldiers.

Prima di cominciare con la pittura occorre un po’ di tempo per studiare la composizione della scenetta e pianificare quali pezzi andranno dipinti per primi, inoltre se si decide di non seguire le indicazioni per la pittura fornite nella confezione, bisognera’ scegliere un’araldica al cavaliere polacco che domina la scena.

Si conclude cosi’ la prima parte dell’intervento su Tannenberg segnalando una bibliografia che puo’ sempre tornar utile.

H.Samsonowicz “I Cavalieri Teutonici” Storia Dossier Giunti (italiano)
H.Bogdan “I Cavalieri Teutonici.Storia e leggenda dei monaci guerrieri che conquistarono le steppe” Ed. Piemme (italiano)
P.Nowakosky A.Klein “Teutonic banners at Grunwald” (polacco- inglese)
AA.VV. “Polish Banners at Grunwald” (polacco-inglese)
Z.Zukowski “Rycerstwo polskie x-xv w”(polacco)

Ed. Giunti
Il fascicoletto della Giunti e’ molto interessante perche’ oltre ad essere estremamente economico, traccia la storia dell’Ordine dalla sua fondazione ad oggi, inoltre illustra le bandiere teutoniche presenti a Tannenberg.

Per la tipologia d’armamento dell’epoca e’ utile l’Osprey “Geman Medieval Army 1300-1500″.

Andrea Terzolo