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Cant Z.506 S: le "Ali Italiane" - Sebastiano Casella

Primo intervento modellistico di Sebastiano, va in scena un mito dell'aeronautica ...

    La storia degli idrovolanti trimotori della serie Cant Z.506, nati dal connubio tra la Cantieri Riuniti dell’Adriatico ed il loro cratore, l’ingegner Zappata, è una storia che appartiene alla mitologia aeronautica dell’Italia degli Anni Trenta e Quaranta.

    A partire dal Cant Z.506 I-LAMA, prototipo civile per 15 passeggeri, con tre motori Piaggio “Stella” (P.IX RC) da 610 CV, che conquistò 8 primati mondiali di velocità per idrovolanti.

    Dal novembre del 1937 presero il via le versioni militari, con il Cant Z.506B, prototipato con tre motori Alfa Romeo 127 RC.55 da 700 CV, poi sostituiti nelle produzioni di serie dagli Alfa 126 RC.34.

    Da lì, ed attraverso varie versioni, allo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale i Cant Z.506 passarono dal compito di ricognizione marittima a quelli di bombardieri di marina.

    Nel nostro caso, Sebastiano Casella, ci presenta un Cant Z506S, modello in scala 1:72, scaturito dalla scatola della Supermodel e realizzato con la solita puntuale pignoleria, caratteristica del “segretario” del Gruppo Modellistico Moncalierese, che ha portato ad un lavoro finale ricco di modifiche e particolari aggiunti ed evidenziati.


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     Nel GMM si dice che un “buon modello” - in particolare di aereo - se supera l’esame scrupoloso di Casella con un giudizio positivo significa che è un “ottimo modello”; nel vedere le realizzazioni di Sebastiano, effettivamente curate sin nel più piccolo dettaglio, non c’è motivo per dubitare di tale considerazione!

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