Questo sito contribuisce alla audience di

Essere o non Essere? - Wo Ming

Anche al WORL EXPO di Roma, Luther Blissett fa parlare di se. O meglio del suo reincarnato Wo Ming che ha colto l'occasione per esercitare la sua libertà d'espressione in una forma artistica di confine e non convenzionale. Durante il World Expo Wo Ming ha esposto i suoi lavori ottenuti trasformando diverse volte lo stesso kit di serie proponendo ogni volta un soggetto diverso. Ha intitolato il suo display: ESSERE O NON ESSERE?

L’amletico dubbio, nella società contemporanea dell’immagine e dell’apparire, sembrerebbe risolto. Ultima resistenza quella di Luther Blissett.


Il nome di Luther Blissett è comparso in tutta Europa sotto diverse sembianze e nelle più strane circostanze, più spesso in opere d’arte figurative o letterarie, piuttosto che in azioni di carattere provocatorio.

Luther Blissett, eroe multiplo dell’era digitale, ha operato negli anni

novanta come movimento intellettuale le cui mire erano quelle di mettere in crisi preconcetti e luoghi comuni sui media, identità, copyright, lavoro intellettuale e sulla figura dell’Autore nel mondo globale.

Tra le opere più significative del Luther Blissett Project, ci resta la spy story “Q”. Ambientati nel teatro storico cinquecentesco delle guerre di religione, i protagonisti rinunciano più volte a se stessi, mutando continuamente identità, pur di conseguire la libertà collettiva.

La libertà si ritrova dunque nella perdita dell’identità convenzionale.

Nel dicembre 1999 Luther Blissett, in seguito al seppuku, compiendo il suicidio rituale alla maniera del samurai, cessa di usare il nome del Multiplo, lasciandolo disponibile a “chiunque” voglia proseguirne la missione: nessuno è Luther Blissett dunque chiunque può essere Luther Blissett.


Quegli autori di “Q”, che scelsero l’adozione del Nome Multiplo perché “è bello essere famosi anonimamente” nel 2002 rilanciano una nuova spy story, “54“, sotto la nuova identità Wu Ming (anonimo in cinese). Ambientata nel dopoguerra ripercorre la “guerra del dopo” in un mondo diviso in blocchi, realtà ideologiche e frontiere corrose dal traffico di droga, armi e … promesse di libertà.


In un gruppo di modellisti la firma di Wo Ming si adatta allo scopo collettivo di esplorare le proprie capacità ed il proprio essere attraverso un lavoro di gruppo. Nella condivisione, l’esperienza e le conoscenze finiscono per confluire in un lavoro univoco dove non conta chi ha fatto cosa.
Ciò che conta è il differente risultato raggiunto.

Partendo dal medesimo modello di serie “liberamente” reinterpretato e firmandosi “univocamente” con un nome multiplo, ciascuno può reinterpretare se stesso nel nome di Wo Ming, rinascendo e conservando di se stessi ciò che si ritiene valido in una sorta di “Ricomincio da Tre”.


Il tema ed il modello di partenza scelti, offrono poi l’occasione di riconoscere un tributo allo scultore del pezzo di serie originale (da cui sono tutti derivati per trasformazione), che con il suo lavoro ha contribuito a dare al soldatino da collezione una nuova identità… E perché no? Anche a portare il Worl Expo a Roma.

Wo Ming


Display

XIII sec. - Turcopolo

XIII sec. - Turcopolo


1565 - Ussar Comrade

1565 - Ussar Comrade

Portainsegne Longobardo

VII sec. Portainsegne Longobardo

Scolae

378 A.D. - Scolae

Miles

1025 - Miles Normanno

KING ARTHUR

KING ARTHUR


Guerriero Persiano

Guerriero Persiano

Guerriero Vichingo

IX sec. - Guerriero Vichingo

Guerriero Goto

V sec. - Guerriero Goto

Miles Romano

IV sec. - Miles Romano-Bizantino

Completano il display:

XIII sec. - Turcopolo
XIII sec. - Palvesario Italiano
IV sec. Miles Romano