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Cavaliere Della Pressa, Firenze XIII secolo - Andrea Terzolo

... Piangendo mi rimproverò: « Perché mi percuoti? se tu non vieni ad accrescere la punizione assegnatami a causa di Montaperti, perché mi tormenti? »...

Il dannato che Dante ha appena percosso è Bocca degli Abati, entrato nella storia per il gesto eclatante commesso durante la battaglia di Montaperti,che segnò la vittoria di Siena e delle armi ghibelline contro Firenze guelfa nel settembre del 1260.
Bocca degli Abati, ghibellino schierato tra le file della cavalleria comunale fiorentina sguainò la spada e si avventò su Jacopo del Nacca dei Pazzi.
Il Pazzi colpito al braccio lasciò cadere il gonfalone recante il giglio rosso in campo bianco, subito calpestato per disprezzo dai ghibellini che cominciarono a combattere i concittadini di parte guelfa.
La cavalleria senese travolse le schiere della cavalleria fiorentina completamente disordinata e “in rotta” e i ghibellini ottennero la vittoria.

Il figurino che propongo è della serie medievale della Pegaso, ho voluto rappresentare il cavaliere con l’araldica della famiglia Della Pressa.
I Della Pressa a quanto sembra seguirono Bocca degli Abati nel tradimento, combattendo a Montaperti gli odiati concittadini di contrapposta parte politica, unendosi ai numerosi “fuoriusciti” fiorentini comandati da Farinata degli Uberti, riparato in esilio a Siena con i suoi famigliari.
L’araldica dei Della Pressa,un partito di oro e azzurro (oro in araldica è il giallo)è molto semplice e può essere un ottimo spunto per dipingere un cavaliere senza il timore figure araldiche complicate.
Ho voluto comunque decorare la veste (dipinta con araldica a tutto campo) con un damascato di sicuro effetto per lo spettatore, che arricchisce e rende più intrigante il figurino.
Come di solito “pulito” il figurino dalle linee di fusione,ho dato una mano a spray di fondo Citadel Skull White (rimasugli delle mie miniature fantasy…) ad esclusione dell’elmo fornito staccato nel kit.
Questo fondo ha la caratteristica di essere lievemente poroso (anche se al tatto è liscio), ottimo per la preparazione alla pittura, essendo poi acrilico asciuga velocemente.
L’elmo del cavaliere e’ stato lucidato, sono state eseguite delle lavature ad olio con Lamp Black e Terra di Siena Bruciata (Winsor e Newton).
Ombreggiate con nero ad olio e lumeggiate negli spigoli con argento tipografico. La cotta,dopo aver passato un fondo di nero acrilico diluito è stata trattata tramite “drybrushing” con Oily Steel della Valleyo.
Le ombre sono state ottenute con Armour Wash della Citadel, le luci con Natural Steel (Valleyo).
Ho preferito dipingere tutte le fibbie in cuoio naturale, stessa cosa per le protezioni rigide ai gomiti e ginocchia, usando le stesse mescole ma in quantità differente di colore.
Per le profilature mi sono aiutato con l’inchiostro Brown Wash della Citadel, sulle protezioni rigide a pittura terminata ho dato una leggera mano di vernice satinata Valleyo.
Per la tunica, i colori predominanti gialli e blu derivano semplicemente dal Flat Yellow e Prussian Blu della Valleyo, leggermente “sporcati” nelle mescole.
Avendo deciso di “damascare” la veste le luci e le ombre sono state più marcate, per non scomparire con il motivo sovrastante.
A questo punto… che motivo eseguo sul mio soldatino?
Per rimanere in tema il libro della Scramasax su Montaperti offre a pag.3 un’interessante miniatura con un motivo che ho deciso di riprodurre sul figurino.
In pratica una scacchiera obliqua, con alternata nei quadri un cerchio ed una croce.
Ho provato su un foglio di carta il motivo, quando mi sono sentito sicuro ho dipinto la trama scelta sul figurino.
Per far pratica posso consigliare un soldatino in plastica, anche i più banali, aiuterà ad allenarci per seguire la trama damascata su un soggetto tridimensionale con pieghe dei panneggi.

Della Pressa - Particolare

Per il resto occorre solo pratica e pazienza.
Le luci del damascato saranno in prossimità delle ombre della tunica dipinta precedentemente e le ombre della trama damascata saranno sulle parti in luce della veste.
Tengo a precisare che non sono un pioniere, queste nozioni le ho apprese da chi ha avuto un pò di pazienza ad illustrarmele ,e naturalmente vedendo altri modellisti più bravi del sottoscritto…
Per concludere il figurino è stato fissato alla sua basetta.
Come ambientazione mi sono servito di milliput, sabbia ed erba sintetica, rametti,etc..
La solita targhetta completa il figurino.

BIBLIOGRAFIA:
Come titolo, è d’obbligo il libro “Montaperti,la battaglia nel diorama di Mario Venturi” dove lo stupendo capolavoro modellistico è supportato da ricchi e completi paragrafi di documentazione storica, compreso lo stemmario delle famiglie fiorentine e senesi che parteciparono alla battaglia. (Ed.Scramasax)
Altri titoli sono la collana Frecce scritti da Marchionni “Battaglie Senesi(1)Montaperti” ed “Eserciti Toscani : senesi e fiorentini a Montaperti.”
Utile l’Osprey “Italian Militiaman 1260-1392”

Su questo stesso sito si possono ammirare altri cavalieri fiorentini dipinti con perizia e maestria dall’amico Ugo Giberti: il Cavaliere Bellandi, e l’Alighieri.

Andrea Terzolo

Cav. Della Pressa

Cav. Della Pressa

Cav. Della Pressa




Andrea Terzolo
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