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I Busti di Mauro Bellato

Mauro, si presenta con alcune sue creazioni ...

Dipingere busti non è scelta scontata; necessita di buona fiducia nelle proprie capacità pittoriche, di un appropriato studio preliminare di quanto ci si appresta a realizzare e di sufficiente flessibilità nell’adattare le scelte di luci ed ombre rispetto al procedere del lavoro.
Basilarmente può apparire non differente dall’affrontare la pittura di un figurino ma, nel caso del busto, non si avrà, ad esempio, la dinamicità della postura del corpo a cui appellarsi in caso di necessità: il risultato finale sarà tutto determinato da quanta intensità l’autore riuscirà ad ottenere ed esprimere con la propria abilità al pennello, a partire dall’espressione che si riuscirà ad imprimere al volto del soggetto.
Premesso brevemente tutto questo - che, ovviamente, rappresenta un’opinione tra le tante ed in quanto tale, soggetta a smentita o non condivisa - si può aggiungere che non tutti i figurinisti si sono misurati e si misurano con i busti.
Del resto Bellato ha visto confermate queste sue qualità con un meritato primo posto tra gli esordienti nella sedicesima edizione della Mostra del Figurino Militare e la Quarta Mostra di Modellismo Statico “Made in Europe”, organizzati dal gruppo modellistico “Squadron” di Torino, ed andati in scena in occasione dell’esposizione internazionale “Militalia”, svoltasi al parco espositivo di Novegro il 25 e 26 maggio scorsi.
Bando alle ciance, ci sembra ora opportuno soffermarsi sulla “sintesi” fotografica, dove possiamo ammirare un barbaro ed un indiano, dove le difficoltà delle vesti di pelliccia e di pelle sono ottimamente, quindi un ben caratterizzato nazista ed un accigliato Chamberlain.

Barbaro

indiano

Nazista

Chamberlain

Mauro Bellato