Heinkel 111 - Stefano Foresti

Il celebre bombardiere tedesco in 1/72 ...

Di tutte le innumerevoli versioni prodotte, la serie P fu la prima ad adottare il classico muso vetrato assimetrico, la differenza sostanziale con le successive produzioni era principalmente nei motori Daimler Benz che si dimostrarono però non sufficientemente potenti.

Prima di passare alle successive versioni H, motorizzate con i più veloci Jumo, le officine tedesche produssero quasi 300 esemplari che vennero poi impiegati su tutti i fronti nei primi anni di guerra.


Heinkel 111 - Stefano Foresti

Il kit

Ho utilizzato la scatola di montaggio Italeri con l’aiuto del set fotoinciso Eduard.

II kit è composto in una plastica grigia facilmente lavorabile ed è, secondo la documentazione in mio possesso, abbastanza corretto nella forma e nelle misure.

Gli interni

Dopo aver reinciso i pannelli, i tappi dei serbatoi ed altri dettagli del modello, sono passato ad autocostruire gli interni.

Prima di tutto ho cominciato a dettagliare le paratie laterali utilizzando le fotoincisioni che riproducono i comandi, le manette del gas e i cruscotti, successivamente con l’aiuto di pezzetti in plasticard e filo di rame mi sono autocostruito i sedili, il lettino estraibile del puntatore ed altri accessori, in particolare le pedaliere che si sono rivelate di una certa complessità.

Altra sezione che ho ricostruito è la postazione del mitragliere dorsale, qui la struttura è stata riprodotta con l’utilizzo di segmenti di plastirod e pezzetti di filo di rame di vario spessore; mi sono servito poi della lamina in piombo per simulare l’imbrago dell’armiere.

Ho verniciato gli interni in RLM02 (Gunze 70), e i cruscotti in nero opaco; successivamente un buon lavaggio in terra d’ombra ad olio ha dato il giusto invecchiamento mentre le parti nere sono state trattate con un drybrush in grigio chiaro.


Heinkel 111 - Stefano Foresti

Le vetrature

Nell’unire le due semifusoliere non ho riscontrato alcun problema, a differenza del muso vetrato alquanto ostico nell’assemblaggio.

La scatola di capottine in acetato Falcon n°21 (acquistata in precedenza), offre l’intero set comprendente: il bulbo del mitragliere anteriore, il parabrezza scorrevole dorsale e il muso scomposto in due sezioni longitudinali.

Dopo milioni di prove a secco e tanti tentativi andati male, mi sono accorto che il disegno dei montanti non andava bene essendo per la versione H20 dalle finestrature superiori più ampie.

A questo punto sono stato costretto ad utilizzare quello offerto dal kit, la vetratura è sicuramente troppo spessa ma almeno l’intelaiatura è corretta.

Volendo mostrare il più possibile il lavoro eseguito negli interni, ho deciso di aprire gli sportelli di emergenza del pilota e del puntatore e per finire vi ho incollato nella parte anteriore il bulbo della mitragliatrice in acetato Falcon.


Heinkel 111 - Stefano Foresti

I motori

Dopo aver assemblato la ali, sono passato alla modifica dei motori, punto chiave per la versione P.

Ho iniziato eliminando la presa d’aria posta all’esterno dal motore di destra e ricostruendola ex novo in plastirod del giusto diametro, in seguito è stata forata e posizionata nella parte interna come giustamente deve essere nei motori DB601.

Il radiatore superiore è stato modificato inserendo due strisce di plasticard di 2 mm ai lati includendo il radiatore, ottenuto sempre in plasticard con sopra incollato un pezzetto di rete finissima.

Ho deciso di presentare il motore di sinistra aperto; avendo della documentazione che trattava specificatamente questa versione, sono riuscito a costruire il propulsore abbastanza fedelmente.

Prima di tutto ho fresato via tutta la cofanatura superiore, poi nel vano che ho riprodotto ho inserito il monoblocco della Engines e Things che ho migliorato aggiungendo i supporti, radiatore, tubi e cavetti vari.

In un secondo momento ho autocostruito il telaio che sosteneva la cofanatura, questo è stato riprodotto in lamierino d’ottone, mentre i pannelli smontati li ho ottenuti termoformando dell’acetato.


Heinkel 111 - Stefano Foresti

Colorazione

Lo schema mimetico che veniva applicato sugli aerei tedeschi in quel periodo era il classico Splinter a due verdi (Rlm 70 e Rlm 71) sulla parte superiore, mentre nella parte inferiore era azzurro (Rlm 65).

Ho iniziato con una mano di grigio medio come primer per verificare eventuali difetti di
stuccatura, poi ho verniciato l’aereo con i colori acrilici della Gunze, a mio parere ottimi nella finitura, quindi sono passato all’invecchiamento schiarendo l’interno dei pannelli con l’aerografo, usando le stesse tinte di base schiarite e molto diluite.

Ho completato questa fase con un lavaggio con colori ad olio per conferire profondità alle incisioni. Dopo una mano di trasparente lucido, ho applicato le decals provenienti da un foglio della Third Group Decal appositamente dedicato agli Heinkel P.

L’ esemplare che ho scelto è il 1G+HK del 1/KG 27 operativo nell’ inverno 39/40 caratterizzato da un bel diavolo bianco a cavalcioni di una bomba, verniciato a pennello sulla fiancata sinistra.

Una mano di trasparente opaco ha concluso questa fase.


Heinkel 111 - Stefano Foresti

Particolari vari

Dopo aver montato i carrelli, gli sportelli e le canne delle mitragliatrici ho ritenuto giusto sostituire le eliche del kit, in quanto rappresentavano il tipo a pala larga utilizzate dalle versioni H6 in poi, con quelle prelevate dal kit del CANT Z 1007 della Supermodel, che ho modificato carteggiandole all’osso e montandole invertite per rappresentare il corretto senso di rotazione.

Ha completato il lavoro il montaggio delle antenne e dei rinvii delle superfici mobili di comando riprodotte con sprue filato.

Documentazione

Aerodetail: Heinkel 111

Flugzeug Profile: Heinkel 111








Stefano Foresti
Drive & Fly - Modena

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