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I Panther catturati intatti - Ivano Franco

Il "polacco" Magda ...

A suggerirmi l’idea della realizzazione di un carro tedesco con insegne polacche è stato un articolo apparso recentemente su “Mezzi corazzati”, dedicato ai Panther catturati.

La realizzazione di un Panther Ausf. G catturato ed impiegato dal rinato esercito polacco di fine-conflitto è stata una sfida intrigante ed irresistibile.

Nello specifico si tratta di un carroarmato catturato dai polacchi, appunto, e reimpiegato dall’Armoured Platoon “Zoska” Battalion a Varsavia nell’agosto del 1944 e soprannominato “Magda”.


Panther G - Ivano Franco

La costruzione:

Eccomi quindi all’opera: la base di partenza è stato il Pz.Kpfw V Panther Ausf. G in 1:72 della Hasegawa.

Primo problema: riprodurre lo zimmerit.

Mi sono procurato un piccolo pirografo, quelli da pochi soldi e, realizzata una lamella in ottone di una misura accettabile per la riproduzione, ho trascorso alcune delle caldissime nottate di questa torrida estate sudando accerchaito dal calore naturale, dal calore della lampada e dal calore del pirografo, a tracciare con grande pazienza lo zimmerit, direttamente sulla plastica del carro.


Panther G - Ivano Franco

Fatto ciò, ho iniziato il montaggio vero e proprio, apportando alcune modifiche nel tentativo di rendere la comunque buona realizzazione Hasegawa il più realistica possibile.
Accompagnando il lavoro a continui sguardi a foto e documentazioni, mi sono concentrato in modo particolare alla realizzazione delle maniglie degli sportelli e dei ganci della torretta, ottenuti con sottile filo di ferro opportunamente sagomato, alla realizzazione delle griglie-motore e dei coperchi delle casse posteriori con relative cerniere e serrature ed all’aggiunta di alcuni particolari realizzati in ottone su torretta e scafo.


Panther G - Ivano Franco

Panther G - Ivano Franco

La colorazione:

Completato il lavoro di costruzione, sono passato alla colorazione.
Ho realizzato la base ad aerografo, usando colori acrilici Lifecolor con i quali, opportunamente diluiti con acqua distillata, mi trovo benissimo.
Per prima cosa, a carro ancora diviso tra parte inferiore e superiore dello scafo, ho colorato la parte inferiore priva di cingoli - colorati a parte - applicati dopo aver completato la colorazione del treno di rotolamento con un buon lavaggio ad olio con terra d’ombra bruciata, ed opportunamente lumeggiato con pennello asciutto.
Il colore base è stato il Sand Yellow RLM79VAR del Lifecolor (rif. UA 081), quindi le lumeggiature sono state effettuate con lo stesso colore base schiarito con un buon 20% di bianco della stessa casa.
La parte superiore è stata prima colorata con lo stesso Sand Yellow, quindi, ancora con aerografo a doppia azione, ho realizzato la mimetica verde utilizzando il German Tank Medium Green (UA 083).
A colore asciutto ho provveduto ad un lieve lavaggio con Bruno Van Dick - ancora ad olio - realizzando un secondo passaggio, questa volta selettivo e con colore più consistente.
Sino a giungere alle lumeggiature, anche qui realizzate con colori base schiariti (usando il giallo per il verde).


Panther G - Ivano Franco

Panther G - Ivano Franco

Effettuate alcune scrostature in grigio panzer a pennello fine sono passato alla parte che ho trovato più difficoltosa: quella della realizzazione delle insegne di riconoscimento.

Le insegne di riconoscimento:

I quattro quadratini polacchi, bianchi e rossi alternati, li ho ottenuto utilizzando insegne di coda di un aereo francese, ritagliando striscette di bianco e rosso ed incollandole alternando i colori.
Due insegne americane mi hanno invece aiutato nella realizzazione dei cerchi bianchi ai lati della torretta dove, a pennello, ho realizzato le folgori mentre la scritta anteriore “Pudel” è stata realizzata a pennello ed a mano libera.
Non è sicuramente perfetta - e si vede - ma ho considerato che la scritta, nell’originale, doveva essere stata effettuata proprio a pennello con calce bianca e colorata sul campo.
Quindi … potrebbe andare bene!!!


Panther G - Ivano Franco

Panther G - Ivano Franco

L’ambientazione:

Per quanto riguarda l’ambientazione, ho scelto di farla molto scarna per non “rubare” la scena al carro, comunque tenendo conto del fatto che “Magda” si trovava a Varsavia, quindi in una città martoriata da anni di guerra ed invasione.
Mi sono allora rivolto ad uno scorcio di casa diroccata della - neanche a dirlo - polacca TM Diorama, realizzazione in vacuform, montata dopo averla riempita di gesso e colorata.


Panther G - Ivano Franco

Ivano Franco