Modellare una testa per i nostri figurini - Luca Imperatori

Sembra impossibile, ed invece seguendo delle fasi elementari può nascere un volto dalle nostre dita.

In questa pagina tratteremo una delle tecniche per modellare una testa per i figurini, l’elemento principale che per primo salta all’occhio dell’osservatore.
Disporre di una testa da apporre al nostro manichino di partenza che è possibile riprodurre utilizzando lo stampo siliconico, significa abbreviare i tempi preliminari necessari per la scultura di un intero figurino.
Chiaramente le fasi che vengono descritte qui di seguito sono il frutto della mia personale esperienza e non vogliono quindi rappresentare l’unico modo per scolpire un volto.
Sta ad ognuno di voi migliorare la tecnica.
E’ necessario prima di ogni cosa un accenno alle proporzioni da seguire ogni volta che si voglia riprodurre una figura umana, in qualsiasi scala si voglia lavorare.
Solitamente la testa viene considerata l’unità di misura per le lunghezze di tutte le parti del corpo umano: la testa è definita come l’ottava parte del corpo.
In precedenti interventi abbiamo accennato alle regole generali da seguire nella corretta definizione delle parti anatomiche. Altri due suggerimenti: nel corso della scultura, che personalmente eseguo principalmente con le dita, teniamoci accanto del talco (normale talco aspersorio per la pelle), e cospargiamoci spesso i polpastrelli.
In questo modo passando il polpastrello sul Milliput lo vedremo magicamente levigarsi ed adattarsi alle forme da noi volute, senza che lo stesso si attacchi fastidiosamente alla pelle danneggiando il lavoro.
Inoltre, nel corso delle fasi di lavoro dovremo applicare ripetutamente dei frammenti di Milliput.
Ebbene in particolare quando queste quantità saranno di piccole dimensioni (come ad esempio le orbite) sarà ben difficoltoso farle aderire spontaneamente al resto nonostante l’adesività intrinseca dello stucco.
Per risolvere questo problema, personalmente applico delle minime (o meglio infinitesime) tracce di colla ciano-acrilica utilizzando la punta di uno stuzzicadenti nel punto dove andrà applicato il Milliput.
Attenzione però se la quantità di colla ciano-acrilica sarà eccessiva provocherà una frammentazione dello stucco ed uno suo rapido indurimento con un conseguente pessimo effetto estetico.
Ma torniamo con l’attenzione alla scultura di una testa.
Modellare una testa Questa viene schematicamente suddivisa in tre parti: la superiore che va dalla sommità alle cavità orbitali, l’intermedia che va dalle cavità orbitali alla base della piramide nasale ed infine quella inferiore che va dalla base della piramide nasale al limite inferiore del mento.
Partendo da questo assunto di base possiamo ora iniziare la scultura; regola preliminare ma fondamentale, per la corretta conduzione del lavoro è quella di passare alla fase successiva solo dopo che il materiale applicato o deformato in una fase si sia indurito.

Modellare una testa 1° fase: utilizzando del materiale modellabile, in genere Milliput, formiamo tra le nostre dita una forma ovoidale, con la parte più larga dell’uovo posta superiormente, rispetto alla parte più stretta.
Ricordiamo ancora una volta che l’asse verticale maggiore di tale “uovo” rappresenterà l’unità di misura di tutto il nostro figurino che sarà complessivamente alto otto “teste”.

Modellare una testa 2° fase: nella fase successiva, pratichiamo due affossamenti di lunghezza differente, il maggiore posizionato al limite tra settore superiore ed intermedio, il minore nel settore inferiore.
Utilizziamo per questa operazione quello che la nostra fantasia ci suggerisce, in pratica quello che serve è qualcosa che abbia una sezione circolare e che sia sufficientemente rettilineo.

Modellare una testa 3° fase: incidiamo un terzo avvallamento questa volta verticale che parta dal limite inferiore dell’avvallamento superiore e si avvicini, ma non giunga contatto con il limite superiore dell’avvallamento inferiore.
Come è facile intuire questi tre avvallamenti serviranno per alloggiare le componenti fondamentali del volto umano: occhi, naso e bocca.
Modellare una testa Attenzione, questa terza fase va eseguita unitamente con la seconda senza attendere l’indurimento dello stucco.

Per semplicità passando dall’alto al basso li chiameremo A, B, C.

4° fase: cominciamo a apporre le prime componenti del volto; modelliamo un cono nel miglior modo che riusciamo a fare, Modellare una testama senza preoccuparci troppo della perfezione dei contorni ed inseriamolo verticalmente a partire dal limite superiore di A sino a tutta la lunghezza di B.
In questo modo abbiamo delimitato le due cavità orbitarie ed abbiamo abbozzato il naso.
A questo punto con una piccola spatola, cerchiamo per quello che è possibile di regolarizzare il profilo, la punta e la base del naso.

5° fase: ci stiamo addentrando nei particolari. Applichiamo due piccole palline di stucco sotto la base del naso e sul mento.
Modellare una testa Entrambi a lavoro terminato, dovranno essere se visti di profilo lievemente più sporgenti della bocca (almeno se vogliamo modellare un profilo di razza caucasica).
Queste palline una volta applicate dovranno essere modellate con le dita, in modo da adattarsi alle superfici sottostanti.
In questo modo otterremo due zone di “rilievo” sia al di sotto del naso che in corrispondenza del mento.
Se non avremo applicato delle quantità eccessive di Milliput, Modellare una testa vedremo già a questo punto delinearsi il profilo del mento e del labbro superiore.

Sempre in questa fase, quindi ancora prima che le due ultime porzioni di stucco si siano indurite, applichiamo un’altra porzione di stucco nell’avvallamento che in precedenza abbiamo definito C, cercando di adattarlo all’interno dell’avvallamento.

Modellare una testa Subito dopo pratichiamo al centro di questo materiale una piccola fessura, utilizzando una spatola il più possibile sottile, creando in questo modo la rima buccale.

A questo punto con uno strumento a sezione circolare, determiniamo una piccola pressione, Modellare una testa sia al di sopra che al di sotto di questa fessura, in modo da evidenziare il disegno delle labbra.
In pratica dovrà esservi un piccolo avvallamento tra il mento e quello che sarà il labbro inferiore ed un altro piccolissimo avvallamento subito sopra il labbro superiore.

Modellare una testa Quello che vedete a lato dovrebbe essere il risultato di questa fase dedicata alla regione delle labbra e del mento. Nessuno sostiene che questo punto sia facile, ma l’esercizio, magari con della semplice plastilina a scale maggiori affinerà le vostre mani.
E’ questo il primo momento in cui che con lievi pressioni alle estremità della fessura che rappresenta la bocca, possiamo determinare l’espressione del figurino.

Modellare una testa 6° fase: ora che abbiamo scolpito i lineamenti della bocca e mento, prendiamo altre due piccole palline di Milliput ed inseriamole nelle due cavità orbitarie destra e sinistra; sono chiaramente le due orbite.
Se siamo bravi possiamo anche incidere al centro delle stesse dei piccoli punti che saranno le iridi, oppure lasceremo successivamente al pittore questo compito.

Modellare una testa 7° fase: quando le due palline di stucco si saranno indurite, prendiamo due altre parti di Milliput, questa volta in quantità decisamente maggiore e spalmiamolo sopra le cavità orbitali, sia a destra che a sinistra, avendo avuta la preliminare accortezza di ridurre al minimo lo spessore del Milliput che verrà a contatto con l’orbita.

Stiamo iniziando a modellare la palpebra superiore, quindi, Modellare una testa dopo avere posizionato il Milliput ed aggiustato il bordo secondo la curvatura che vorremo (in questo modo determineremo un altro tratto del viso del figurino, aggressivo, serio, triste, sereno ecc.), dovremo determinare sempre con la spatola sottile precedentemente utilizzata una pressione di poco sopra al limite inferiore di questi due componenti di Milliput appena applicati.

Modellare una testa 8° fase: sicuramente a questo punto, gli occhi del figurino tenderanno a sporgere troppo se visto di lato. Dobbiamo chiaramente modellare la fronte: applichiamo allora dell’altro Milliput sulla fronte, tenendo a mente che normalmente la fronte presenta due bozze, destra e sinistra, più o meno evidenti, ma comunque venendo a determinare uno spessore che sia su un asse più sporgente degli occhi. Allo stesso modo potremo applicare altri componenti di Milliput sulle guance (modellando così gli zigomi) variando la sporgenza o l’ampiezza come vorremo per definire il volto del figurino.
Ricordiamoci sempre come già detto di passare sulle superfici ampie, il polpastrello ben sporco di talco per levigare il tutto.

9° fase: è il momento di porre le orecchie, o meglio l’abbozzo di queste, dato che spesso poi verranno coperte dai capelli o dai copricapi dei nostri figurini (altra storia che vedremo in altri interventi).
Modellare una testa Bisogna tenere presente che secondo un’asse verticale, le orecchie vanno orientativamente dall’arcata sopraccigliare alla base del naso.
Modelliamo due piccole quantità di Mlliput di forma grossolanamente ovoidale con apice posto inferiormente.
Con l’ausilio di uno strumento a sezione circolare esercitiamo una lieve pressione al centro di questi due “ovoidi”, simulando in questo modo la conformazione dell’ elice dell’orecchio.
Subito dopo con una piccola spatola provochiamo una piccola indentatura nel profilo anteriore dell’ovoide.

Modellare una testa L’effetto finale a questo punto dovrebbe essere più o meno questo. Il resto, barba, baffi, capelli sarà compito della nostra fantasia aggiustarli nel modo migliore.
Basterà comunque tenere a mente che per ottenere un soddisfacente effetto capelli su uno strato di Milliput appena applicato, si dovranno praticare delle multiple e minute incisioni per mezzo di un taglierino di precisione.

Sequenza fotografica:














Modellare una testa Modellare una testa Modellare una testa
Modellare una testa Modellare una testa Modellare una testa
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Credo che la prima impressione per il lettore sua che il procedimento sia tutt’altro che facile; certamente non lo si può definire semplice, ma nemmeno impossibile.
In questi casi più che mai repetita iuvant.
Buon lavoro a tutti

Luca Imperatori

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