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Wolksvagen Maggiolino "Off-Road" - Pier Paolo Marcis

Un modello autocostruito in scala 1:24 ...

Il Maggiolino e’ nato negli anni trenta ed e’ stato prodotto in 21 milioni e mezzo di esemplari: non esiste paese al mondo in cui non sia stato venduto.
L’ultimo esemplare della lunga serie e’ stato costrito nel 2003.

Wolksvagen Maggiolino

Il concetto nel realizzare questo modello, è stato quello di amalgamare lo stile inconfondibile del Maggiolino, alla tecnologia più avanzata, in pratica unire l’antico alla tecnica più esasperata.

Wolksvagen Maggiolino

Il modello di base da cui sono partito, è la carrozzeria di un vecchio kit della Tamiya, che ai tempi avevo realizzato in versione civile, verniciandolo colore melanzana metallizzata, e che per anni è rimasto accantonato.
Ritornatomi per le mani, mi è venuta l’idea, di dargli un aspetto più aggressivo.
Dopo un lungo e paziente lavoro di sverniciatura, (lungo in quanto la carrozzeria è in plastica) sono passato a tagliare la parte posteriore e il tetto lasciandola aperta.
Ho asportati i passa ruota posteriori, ricostruendoli con due bandelle di plasticard, da 0,5 mm. a simulare i nuovi passa ruota.

Wolksvagen Maggiolino

Anteriormente ho asportato parte della bombatura sui passa ruota, raccordandoli con la zona bassa del frontale, e inserendo altre due bandelle in plasticard, con la funzione di para spruzzi.
Il telaio è completamente auto costruito con strisce di plasticard, e scatolato per irrobustire tutta la struttura.
La gabbia di protezione interna, è anch’essa realizzata con profilati tondi in Evergreen da 2mm. di diametro piegati a caldo.

Wolksvagen Maggiolino

I fari supplementari derivano dalla Subaru Impreza WRC.
Cerchi e gomme sono di provenienza del Mitsubishi Pajero vincitore della Parigi - Dakar del 1994.
Plancia ridisegnata, e realizzata in strisce di plasticard da 0,5 e 0,25 mm.
Il motore completamente in vista, è quello della Peugeot 405T 16GR vincitrice della Parigi - Dakar del 1989, modificato nei punti di ancoraggio, e riadattato al nuovo telaio, con l’aggiunta di un terminale di scarico.

Wolksvagen Maggiolino

I collegamenti dei cavi delle candele, sono in filo di rame da 0,2 mm., manicotti in profilato a sezione tonda di gomma svuotati internamente.
La carrozzeria, inclinata verso l’anteriore e posizionata sul telaio per dare un senso più dinamico, permette di portare in vista, le cinghie di distribuzione e l’alternatore.
Sulla parte posteriore, è stata applicata una griglia di protezione dai sassi verso gli organi meccanici, e da cui fuori escono i due terminali di scarico.

Wolksvagen Maggiolino





Pier Paolo Marcis
Racing Club Model Car

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