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La Bismarck tra storia, mito ... e modellismo - Carlo Canducci

Prima parte ...

Premessa
Ogni modello che realizziamo, sia esso nave, aereo, figurino, auto o moto, vive la sua vita in una determinata epoca durante la quale si verificano eventi che vedono il nostro soggetto più o meno protagonista.
lo scopo di questo intervento, compatibilmente con lo spazio a disposizione nella rubrica, è quello di fare un breve escursus storico del modello da realizzare (la nave da battaglia Bismarck) e del periodo in cui è “vissuto” prima di passare alla descrizione della fase realizzativa.

Il trattato di Versailles.
Il trattato di pace venne firmato il 28 giugno 1919.
I leaders delle nazioni vincitrici : Georges Clemenceau per la Francia, David Lloyd George per l’Inghilterra, Woodrow Wilson per gli Stati Uniti d’America e Vittorio Orlando per l’Italia imposero condizioni di pace durissime perché considerarono la Germania l’unica responsabile della guerra.

Leaders

In particolare il presidente Americano Wilson propose, nel suo discorso, 14 condizioni con le quali auspicava di scongiurare guerre future.
Punto principale fu quello relativo all’ Autodeterminazione dei popoli che, tra le altre cose, non permise all’Italia di annettersi la costa adriatica jugoslava.
Ma il vero scopo del trattato era quello di vedere la Germania distrutta economicamente, politicamente e moralmente.
Venne imposto alla Germania di:

Ridurre l’esercito a 100.000 uomini senza possibilità di coscrizione obbligatoria.
Distruggere completamente le forze aeree
Ridurre la marina militare a sei navi senza possibilità di disporre di sommergibili
Cedere Alsazia e Lorena alla Francia che mantenne anche la Renania al fine di scongiurare eventuali ulteriori minacce tedesche; la Francia poteva utilizzare, per un periodo di quindici anni le ricche miniere della Saar
Pagare i danni di guerra per complessivi centotrentadue miliardi di marchi oro
Cedere una parte del territorio alla Polonia creando il “corridoio di Danzica” che separò la Germania dalla Prussia orientale
Cedere ulteriori territori a Belgio e Danimarca

Europe Map - 1919

La situazione in Germania dopo il trattato.
Gli accordi raggiunti negli anni Venti fecero sperare in un futuro di pace; la conferenza di Washington (1921-22) aveva fissato il tonnellaggio massimo globale delle marine da guerra, il trattato di Locarno (1925) e il patto di Brand Kellog (1928) offrivano la possibilità dell’arbitrato come alternativa alla guerra mentre la già realizzata Società delle Nazioni (1919, attualmente ONU) studiava e forniva le procedure che dovevano promuovere il disarmo e isolare i possibili aggressori a livello internazionale.
Le dure condizioni del trattato generarono, in Germania uno stato di malessere e malcontento tale da provocare dure reazioni interne contro la neonata e fragile Repubblica di Weimar.
Quest’ultima, nata dalla sconfitta nella prima guerra mondiale, era ritenuta colpevole di aver accettato le condizioni imposte dalla conferenza di pace.
Questa situazione fu il terreno fertile per lo sviluppo di organizzazioni ultranazionalistiche, antidemocratiche e antisemite come le squadre d’assalto di un ex caporale dell’esercito tedesco: Adolf Hitler.
Hitler Costui ebbe l’abilità, tramite astute manipolazioni, di convincere la gente che le sue idee e le sue convinzioni derivassero direttamente dalle teorie dei più grandi filosofi tedeschi.
Hitler, nel suo libro Mein Kampf (La mia battaglia) riportò, alterate, citazioni di filosofi quali Nietsche, Fichte e Hegel.
Il significato del pensiero di quest’ultimi filosofi venne stravolto e la supremazia del popolo tedesco, intesa in senso spirituale e culturale, venne trasformato in disprezzo per le razze inferiori e antisemitismo; la guida spirituale si trasformò in guida politica a danno di altri popoli, la purezza della lingua si trasformò in purezza razziale.
Il 30 gennaio 1933 Hitler salì al potere dando luogo ad un’ escalation che porterà sei anni dopo alla seconda guerra mondiale.

Il riarmo della Germania e la violazione del trattato di Versailles.
Il cancelliere Adolf Hitler cercò di alleggerire le clausole del trattato non con una politica di pacificazione ma con una politica ipocrita; mentre predicava la pace come strumento per colloquiare con le grandi potenze, segretamente sbloccò un’ingente quantità di fondi da dedicare al riarmo.
Nel 1933 la Germania si ritirò dalla Società delle Nazioni e il 16 marzo del 1935 venne decisa la costituzione della Wermacht e venne ripristinato il servizio militare obbligatorio.
Le potenze occidentali non reagirono e addirittura venne stipulato un accordo tra Germania ed Inghilterra che consentiva alla prima di costruirsi una flotta da guerra decisamente superiore a quella permessale dal trattato di Versailles.
E’ in questo contesto di fondo che nasce la nave da battaglia Bismarck.






Carlo Canducci
IPMS Italia
Centro Tuttoinscala di Roma