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Il sovietico KV 2, carro "senza paura" - Ivano Franco

Il carro d’assalto pesante noto anche come "Testa grossa di Stalin"

In questa occasione voglio presentarvi ancora un mezzo sovietico della seconda guerra mondiale realizzato in scala 1:72 dalla Bielorussa PST, del resto attivissima in questo specifico settore; si tratta del KV 2, mezzo particolare per le notevoli dimensioni della torretta, così realizzata per supportare cannoni di grosso calibro.

KV 2 - Ivano Franco

Il Kv 2 è nato dall’evoluzione del carro pesante KV 1, entrato in servizio nell’armata rossa sul finire del 1939 e “testato” in combattimento durante la guerra russo-finnica; data la necessità emersa in questo conflitto di combattere più contro fortificazioni che contro altri mezzi corazzati, il comando generale del fronte Nord Ovest avanzò l’ipotesi di utilizzare su questi mezzi, in via sperimentale, cannoni da 152 mm.
Detto fatto, gli ingegneri sovietici adattarono al carro un 152 mm M-10 Howitzer modello 1938/40, supportato da un nuovo modello di torretta, nominata MT-1.
All’inizio del 1941 questo mezzo sperimentale venne denominato KV-2 e presto venne impiegato anche nella “grande guerra patriottica” contro gli invasori nazi-fascisti, dando il via all’epopea del carro noto nell’Armata Rossa come “Senza paura” e rinominato dai nemici come la “testa grossa di Stalin”.

KV 2 - Ivano Franco

KV 2 - Ivano Franco

Il Modello
Il kit di montaggio si presenta come tutti i kit attualmente in circolazione della PST, con i visibili difetti di dettagli troppo grossi e grossolani, per cui spesso inutilizzabili, e con le stampate effettuate addirittura con plastiche diverse nell’impasto, quindi nel colore e nella consistenza, ma con il grande fascino un po’ pionieristico rappresentato sia dal tipo di carro che dallo stesso modo di essere dei prodotti di questa casa bielorussa.

KV 2 - Ivano Franco

Sono partito dall’assemblaggio della vistosa torretta, che in realtà non ha dato grandi problemi, usando l’unica accortezza di tenere sempre lo stucco a portata di mano.
Sono quindi passato al treno di rotolamento dove i cingoli - maglia per maglia, con lunghi pezzi rigidi per la parte superiore ed inferiore - sono stati un po’ “allentati” sulla parte superiore modellandoli con dell’acqua calda … più facile a farsi - anche se con le dovute accortezze onde evitare fastidiose “rotture” e non solo di scatole! - che a spiegarsi…
I lavori di dettaglio di maggior visibilità hanno riguardato il solito rifacimento dei maniglioni realizzati con sottile fil di ferro modellato, delle griglie motore rimodellate sull’originale per seguirne l’ inarcatura e dei cavi di traino, realizzati intrecciando filo elettrico di rame finissimo.
Concluso il montaggio e dopo aver dato una abbondante mano di stucco - poi testurizzato - nella parte inferiore dello scafo e dei cingoli, per simulare gli accumuli di fango, sono passato alla fase della colorazione.
La colorazione
Ho iniziato con un paio di mani di verde sovietico acrilico stese ad aerografo; nello specifico si tratta del Franch Kaki della Lifecolor UA 142; la parte inferiore dello scafo ed il treno di rotolamento hanno quindi ricevuto velature, ancora ad aerografo, di marron cioccolato, marron rossiccio e sabbia molto chiaro.

KV 2 - Ivano Franco

KV 2 - Ivano Franco

KV 2 - Ivano Franco

Sono quindi passato ai lavaggi con colori ad olio diluiti in acquaragia, con un lavaggio generale di terra d’ombra naturale, quindi con un lavaggio selettivo di seppia.
Dopo vari passaggi di dry brush effettuati con verde di volta in volta schiarito prima con del giallo, quindi con del bianco, ho impolverato il carro con polvere di pastello di diverse tonalità.

KV 2 - Ivano Franco
KV 2 - Ivano Franco

Per “rompere” ulteriormente il verde, ho deciso di provare un ulteriore usura e sporcatura del mezzo attraverso la tecnica del pennello schiacciato, procedendo con diversi colori terrosi e sabbiosi; nello specifico ho intinto il pennello nel colore, l’ho pulito abbondantemente in uno straccio, come per effettuare un dry-brush, per poi schiacciarlo e strofinarlo sulle superfici del mezzo, ottenendo un senso di usura e sporcatura assai interessante.
Il tutto è stato concluso con alcune scrostature e colature che hanno completato questa fase di lavoro.
L’ambientazione
Ho deciso di ambientare il mezzo in estate, abbinandolo ad una chiesa rurale tipica delle campagne sovietiche, utilizzando una realizzazione in vacuform della polacca TM Diorama, montata dopo averla riempita di gesso e colorata.
Si tratta di una costruzione non proprio rapida, in grado di fornire un buon effetto a montaggio completato.

KV 2 - Ivano Franco

La scena è stata quindi completata con due fanti dell’armata rossa, intenti a trascinare una mitragliatrice, prelevati da una scatola di Esci in scala adeguata.







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