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La Bismarck: armamento

Per l’armamento principale venne adottato un nuovo modello di cannone, classificato come SKC/34 da 38 cm; era un prodotto Krupp che sparava un proiettile da 800 Kg con la velocità iniziale di 820[...]

Per l’armamento principale venne adottato un nuovo modello di cannone, classificato come SKC/34 da 38 cm; era un prodotto Krupp che sparava un proiettile da 800 Kg con la velocità iniziale di 820 m/sec.

Le nuove cariche erano divise in due parti: la principale era di 112 Kg e rivestita in ottone, quella secondaria pesava 99,5 Kg. Per ogni cannone venivano stivate 130 cariche.

Le quattro torri principali (originariamente tutte dotate di telemetro da 10 m) erano appaiate a prua e a poppa, con la B e la C in posizione rialzata.

Il puntamento era elettrico, così come il meccanismo di elevazione ausiliario, gli argani ausiliari e qualche altro meccanismo di riserva, mentre quelli principali erano a energia idraulica.

I limiti di elevazione/abbassamento .erano +30°/+5 1/2gradi.

Le torri A e B avevano un campo di tiro di 215°-0-145, la C e la D di 35°-180°-325 e pesavano 1.056 o 1.048 tonnellate senza i telemetri.

Erano torri ben corazzate, con le pareti di 360 mm (150-200 mm ai Iati, 180 mm al tetto e 320 mm sul retro) unite con bulloni.

Avevano sei diversi livelli operativi: la piattaforma dei cannoni dentro la torre, la piattaforma di puntamento, la piattaforma dei motori e quella intermedia (tutte all’intemo delle barbette e sotto il ponte corazzato), le stive e le sale per i proiettili. Le torri B e C avevano una piattaforma intermedia in più dentro le barbette.

I mirini interni alle torri erano installati sulla sinistra del cannone sinistro e sulla destra di quello destro e dal tetto uscivano due periscopi.

Sul Iato posteriore c’erano anche due ventilatori elettrici per l’eliminazione del gas e del fumo.

L’armamento secondario, dodici cannoni SKC/28 da 15 cm in affusti binati LC/34, era distribuito in tre torri per Iato, con la postazione centrale dotata di telemetro da 6,5 m.

Le torri pesavano 150,3 tonnellate. Quelle di prua avevano le barbette che arrivavano al primo ponte e l’apertura fra la parte girevole e il ponte corazzato chiusa da una tenda di pelle.

Le barbette delle altre torri arrivavano solo fino al ponte corazzato.

I cannoni erano gli stessi installati sulla Scharnhorst e sulla Gneisenau che sparavano proiettili da 45,3 Kg fino a 23 km con un’elevazione di 40 gradi.

Le torri di prua avevano cinque livelli operativi, con quello dei cannoni nella piazzola.
Dentro alle barbette c’erano la piattaforma di puntamento, la piattaforma intermedia dei motori e, al di sotto del ponte corazzato, la piattaforma di elevazione per proiettili e cartucce.

Le torri Il e III non avevano piattaforme intermedie e quella di elevazione era interna alle barbette.

I cannoni erano caricati a mano e i bossoli venivano espulsi da sotto la torre.

I motori di puntamento principali e ausiliari erano elettrici; l’elevazione era idraulica con comandi d’emergenza manuali.

Le torri senza il telemetro da 6,5 m avevano un periscopio C/4 ruotabile di 90° dalla direzione del cannone.

Le protezioni comprendevano 100 mm di corazza frontale, 40 mm ai Iati, 20-35 mm al tetto e 40 mm sul..retro (più sottili di quelle della Scharnhorst).

Il campo di fuoco delle torri variava dai 153 ai 158°.

I cannoni da 15 cm non erano bivalenti, perciò la Kriegsmarine provvide all’ormai abituale aggiunta di una batteria antiaerea pesante.

I pezzi contraerei standard di questa categoria erano gli SKC/33 da 10,5 cm che erano stati adottati per la Scharnhorst e la Gneisenau e installati sulle prime Panzerschiff.

Questo pezzo sparava cariche fisse di 27,35 kg di proiettili da 15,1 kg con una velocità iniziale di 900 m/sec e in una gittata di 17,700 m.

Erano installate a coppie sui due Iati del ponte della sovrastruttura in affusti triassiali stabilizzati progettati in origine per i pezzi da 8,8 cm, che poi vennero installati solo nelle quattro postazioni di prua e solo sulla Bismarck perché nel frattempo era stato realizzato un modello più resistente per questo calibro.

La Bismarck completò così la sua artiglieria e la Tirpitz fu equipaggiata in modo altrettanto completo. Sia il puntamento che l’elevazione funzionavano elettricamente e avevano dei comandi manuali d’emergenza.

I cannoni venivano caricati a mano ma esisteva anche un meccanismo elettrico per il caricamento ad angolature più elevate.

La contraerea leggera comprendeva sedici pezzi SKC/30 da 3,7 cm in otto postazioni binate LC/30 raggruppate sulla sovrastruttura e dodici bocche singole MG C/30 (poi C/38) da 2 cm.

Inizialmente non erano previsti lanciasiluri, ma le navi avevano un’attrezzatura aeronautica con due catapulte fisse a mezzanave.

A proravia del fumaiolo c’erano due hangar singoli, e un terzo più grande si trovava sotto lo stivaggio dell’albero maestro.

Queste corazzate potevano portare fino a sei aerei del tipo Arado Ar 196 (ma solo occupando le due catapulte, dato che gli hangar non potevano alloggiare più di quattro unità) e non erano attrezzate per la posa di mine.

I comandi dei pezzi erano disposti come sulla Scharnhorst e sulla Gneisenau con tre postazioni principali in superficie.

La postazione di prua occupava la metà posteriore della torre controllo a livello del ponte di navigazione, un’altra era dislocata in cima alla torre dell’albero di prua e la terza a poppa sul della sovrastruttura.

La postazione di prua era dotata di un telemetro sterescopico da 7 m, le altre due di unità da 10 m.

Ognuna delle due postazioni anteriori aveva tre centrali di tiro ZG C/38S con i periscopi che spuntavano dalla corazza del tetto in avanti, a destra e a sinistra, mentre la postazione posteriore ne aveva solo due laterali. Le postazioni per le azioni notturne erano due, una a poppa e una a prua, dotate di due Zeilsaule C38S e di una centralina per le granate illuminanti.

I vari dati di rilevamento del bersagli andavano trasmessi ai comandi principali TS al compartimento del ponte di batteria.

Una postazione simile nel retro del compartimento serviva da riserva e aveva lo stesso equipaggiamento della prima tranne il calcolatore per il bombardamento a riva.

Queste postazioni comprendevano dei calcolatori per l’artiglieria principale e secondaria collegati a due giroscopi, ed erano affiancate da pannelli per gli interruttori, per gli amplificatori e per altri comandi dei pezzi.

La sala comandi di prua era sul lato destro del primo ponte nel compartimento XV, quella di poppa sul lato sinistro del compartimento VIII sul ponte di batteria.

I comandi della contraerea delle nuove corazzate rappresentavano un ulteriore passo in avanti.

Una postazione principale con quattro ZAG era dislocata nel punto più alto della nave, la galleria a coffa di trinchetto.

Le postazioni di riserva si trovavano insieme ai comandi notturni di prua e di poppa.

I dati di gittata erano forniti da quattro telemetri ad alta angolatura SL6 a stabilizzazione triassiale, riconoscibili dalle tipiche coperture sferiche.

Questi erano dotati di telemetri notturni stereoscopici da 4 m chiamati A (prua destra), B (prua sinistra), C (inizio poppa) e D (estrema poppa).

I comandi principali TS per la contraerea erano nel compartimento XV del ponte di coperta, accanto alla sala radio B e agli interruttori.

Immediatamente a poppa sul lato opposto della paratia a tenuta stagna, c’era il centro di comando operativo principale, mentre la postazione di riserva era nel compartimento IX sul ponte di batteria.

C’erano inoltre due telemetri notturni da 3 m e otto strumentazioni portatili da 1,25 m per i pezzi da 3,7 cm.

Tutti il metri erano forniti dalla Zeiss Jena.

I fari di fabbricazione Siemens-Schuckert erano sette da 150 cm, uno su una piattaforma a prua della torre di controllo, quattro su quella del fumaiolo (fra cui due anteriori con scudo pieghevole semisferico) e due davanti alla torre contraerea C.

Per motivi di sicurezza, a dritta e a sinistra della postazione di comando notturno e di quella sotto il telemetro principale di poppa erano installati anche tre centraline per fari.





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