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La Bismarck tra storia, mito... e modellismo (III) - C. Canducci

Storia Operativa... prima parte

Parlare della vita operativa della Bismarck, vuol dire in pratica, parlare dell’operazione “RHEINUBUNG“.
L’Ammiraglio Raeder, comandante in capo della Marina Tedesca, pensava di costituire nell’Atlantico del Nord, una forza navale tale, che gli inglesi non potevano sperare di eguagliare se non distogliendo le corazzate dalla scorta ai convogli.
Questa squadra navale, sarebbe stata costituita dagli incrociatori da battaglia Scharnhost e Gneisenau, dall’incrociatore pesante Prinz Eugen e dalla nave da battaglia Bismarck.
Alcune incursioni della flotta Tedesca, condotte dagli incrociatori Hipper, Scharnhost, Gneisenau e dall’ Admiral Scheer, avevano dimostrato che i convogli, in condizioni favorevoli, potevano essere attaccati con successo, se si escludeva l’ostacolo costituito dalle corazzate di scorta.

Bismarck
- La Bismarck attraversa il Grande Belt il 20 maggio 1941 -

La squadra navale Tedesca, avrebbe dovuto funzionare contemporaneamente da esca e da cacciatore.
Mentre gli Inglesi la cercavano, nel tentativo di distruggerla, essi avrebbero potuto attaccare i convogli che, privati della scorta delle navi da battaglia, sarebbero stati un facile bottino.
Obiettivo dell’ammiragliato Tedesco, era quello di preparare per l’uscita in mare lo Scharnhost, lo Gneisenau, la Bismarck e il Prinz Eugen contemporaneamente, ma ciò non fu possibile in quanto lo Scharnhost era fermo per una revisione all’apparato motore.
Lo Gneisenau venne trasferito a Brest, dove sarebbe stato raggiunto successivamente dallo Scharnhost.
Il porto di Brest era in buona posizione per le operazioni nell’Atlantico, ma era anche nel raggio dei bombardieri della RAF; infatti, non appena gli inglesi individuarono gli incrociatori nel porto, iniziarono i bombardamenti; in quindici giorni, vennero lanciati 200 attacchi, nel tentativo di affondare le navi senza ottenere particolari successi.
Solo una bomba inesplosa vicino alla Gneisenau costrinse i Tedeschi a spostare la nave per bonificare il porto.

Bismarck
- L’incrociatore Prinz Eugen che accompagnava la Bismarck -

Il 5 aprile 1941 uno Spitfire da ricognizione fotografò Brest suscitando la speranza di poter effettuare un attacco aerosilurante contro uno degli incrociatori da battaglia.
L’attacco avvenne effettivamente qualche giorno dopo ed un siluro colpì la poppa dello Gneisenau provocando un grosso squarcio e danneggiando gravemente l’asse dell’elica.
A questo punto l’operazione “RHEINUBUNG” trovava un grosso ostacolo: i due incrociatori da battaglia Gneisenau e Scharnhost non potevano più uscire da Brest quando la Bismarck e il Prinz Eugen avrebbero preso il mare, ma questo non fermò l’ammiraglio Raeder.
Egli sapeva infatti che la corazzata e l’incrociatore da battaglia costituivano una forza formidabile e avrebbero comunque funzionato come calamite sulle corazzate inglesi allontanandole dai convogli per cercarli.

Alcuni fatti importanti avvennero nei giorni successivi :

23 aprile 1941: il Prinz Eugen colpì una mina e ci vollero 14 giorni per effettuare le riparazioni;
18 maggio 1941: l’ Ammiraglio Lutjens lasciò Gdynia con la Bismarck ed il Prinz Eugen per iniziare la crociera.
20 maggio 1941: l’ammiragliato inglese venne a sapere che la Bismarck aveva preso il mare e stava attraversando il Grande Belt; iniziò pertanto un’intensa attività di ricognizione.
21 maggio 1941: le due navi vennero avvistate nel fiordo di Grimstad a sud di Bergen dove si stavano rifornendo di combustibile.

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- Foto presa da uno Spitfire da ricognizione nel Grimstadfjord -

L’Ammiraglio Tovey, a Scapa Flow, base della Home fleet, attendeva questa notizia.
Venne dato incarico all’incrociatore Suffolk (Capitano di Vascello Ellis) di tenere attentamente sotto controllo le acque antistanti la banchisa verso la Groenlandia; gli stessi ordini vennero dati all’incrociatore Norfolk, quando il 19 maggio diede il cambio al Suffolk.

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- L’ incrociatore Norfolk -

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- L’incrociatore Suffolk -

Egli decise inoltre di inviare una squadra da battaglia a Hvalfiord in Islanda: l’incrociatore da battaglia Hood, la nuova corazzata Prince of Wales e sei cacciatorpediniere e ordinò all’incrociatore Suffolk a dar man forte al Norfolk.

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- La Bismarck ormeggiata nel Korsfjord la mattina del 21 Maggio 1941 -

L’Ammiraglio rimase in attesa a bordo della corazzata King George V con 5 incrociatori e 5 cacciatorpediniere di scorta.
In questo quadro si inserisce anche la situazione metereologica che precipitò a tale punto che per 24 ore gli inglesi non poterono effettuare ricognizioni aeree.
L’Ammiraglio Lutjens approfittò della situazione facendo subito rotta verso lo stretto di Danimarca.
Solamente il 22 maggio le ricognizioni aeree poterono essere riprese e riportarono la notizia che le due navi non erano più né a Grimstad né a Bergen, dando così il via alla caccia.

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- Mappa della navigazione -

L’Ammiraglio Tovey, dopo aver appreso la notizia, salpò con la Home Fleet dirigendosi verso l’uscita sud dello stretto di Danimarca; anche la squadra da battaglia Inglese stava dirigendo verso ovest e alle 17.10 del 23 maggio si unì l’incrociatore da battaglia Repulse.
Nel frattempo, più a sud, la corazzata Rodney con quattro cacciatorpediniere, stava scortando il Britannic in Atlantico su una rotta parallela.
Così nella tarda mattinata del 23, tutte le navi da battaglia Inglesi si dirigevano nella giusta direzione per intercettare le navi tedesche, sempre che quest’ultime si fossero dirette per il passaggio Islanda/Isole Faeroes o per lo stretto di Danimarca.
In quest’ultima eventualità le corazzate Inglesi sarebbero state facilmente concentrate, ma nel contempo abbastanza disperse.

Bismarck
- Ancora la Bismarck e il Prinz Eugen nel Grimstadfjord -

Le navi più vicine alla Bismarck erano la Hood e la Prince of Wales.
Queste ultime due (Ammiraglio Holland) erano forse le meno adatte a contrastare la Bismarck; in particolare la Hood era un vecchio incrociatore da battaglia il cui limite principale non era l’età né tantomeno il potenziale di fuoco, (aveva cannoni del calibro 381mm gli stessi della Bismarck) bensì la corazzatura e il peso della protezione.

Bismarck
- L’incrociatore da battaglia Hood -

Il concetto di incrociatore da battaglia è molto diverso da quello di nave da battaglia.
Gli incrociatori da battaglia potevano battere per armamento e protezione, qualunque altro tipo di incrociatore avversario; potevano superare in velocità le navi da battaglia, in base alla convinzione, dimostratasi poi falsa, che la velocità fosse già di per se stessa una protezione ma non avevano né una corazzatura adeguata, né un armamento equivalente a quello delle grandi navi da battaglia.
Che la velocità non fosse una protezione lo dimostrò la battaglia dello Jutland (prima guerra mondiale) dove tre incrociatori da battaglia Inglesi vennero affondati ed uno Tedesco fu così danneggiato che dovette essere abbandonato.
Nel 1930, i progettisti della Flotta da Battaglia di Raeder, impostarono Scharnhost, Gneisenau, Bismarck e Tirpitz, progettandole in modo tale da sopportare il peso di scontri violenti.
In particolare, lo Scharnhost, costituiva una nuova categoria di incrociatore in quanto era stato scelto un tipo di armamento più leggero (280 mm), per dare priorità alla protezione.
La Bismarck e il Tirpitz invece ebbero protezione e armamento (381 mm) pesante.
A differenza della Bismarck, le corazzate inglesi dello stesso periodo, classe “King George V”, erano più piccole, meno corazzate e disponevano di cannoni di calibro leggermente inferiore (356 mm).
La “Prince of Wales”, che accompagnava la Hood, aveva appena terminato i lavori di allestimento nonostante una delle sue torri prodiere non fosse in grado di sparare: prese il mare con il personale civile ancora a bordo.

… fine prima parte …







Carlo Canducci
IPMS Italia
Centro Tuttoinscala di Roma

NOTA: Le immagini sono state tratte dai seguenti siti internet :

http://www.bismarck-class.dk/
http://www.kbismarck.com/
http://www.mikekemble.com/ww2/