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Pirata - Fernando Volpe

All'arrembaggio!

L’idea di scolpire il busto di un pirata è nata dopo aver visto il film “La maledizione della prima luna”.
Dopo essermi documentato sulla vita e la storia dei pirati ho deciso di orientarmi verso un personaggio dall’aria truce.
Anche in questo caso mi sono ispirato ad uno splendido busto dell’Andrea Miniatures, illustrato sul libro dell’omonima ditta “Luce Zenitale vol. II”.

Pirata - Fernando Volpe

Caratteristica fondamentale che ho voluto conferire al viso, è stato quello di rappresentare una pelle alquanto rovinata dalla continua esposizione al sole e al vento, ed al contatto con l’acqua del mare.
Pertanto ho realizzato un volto dalle rughe profonde, dalla barba molto accentuata.
Per realizzare la barba incolta ho impiegato una spugnetta, con la quale ho tamponato lo stucco a fresco nelle zone di crescita della barba.
Per la scultura di questo busto ho abbandonato il Milliput ed ho impiegato per la prima volta il Magic Sculpt, e devo dire che i risultati sono notevolmente migliorati.
L’elasticità di questo materiale mi ha permesso di conferire alle forme una maggiore morbidezza, non ottenibile con l’impiego del solo Milliput.
Questo tipo di stucco presenta delle ottime caratteristiche di elasticità ed una volta indurito è facilmente carteggiabile.
Oltre ad impiegare questo stucco ho sempre fatto ricorso al Duro per scolpire alcuni particolari, ed ho inoltre utilizzato una mescola di Magic all’80% e di Duro al 20% per il panneggio.
Ho voluto inoltre realizzare alcuni elementi di caratterizzazione del personaggio, quale la benda sull’occhio ed il pappagallo.

Pirata - Fernando Volpe

Il pappagallo è stato interamente costruito con Magic Sculpt, ad eccezione della coda realizzata con lamierino di stagno sagomato ed inciso.

Colorazione
Per la colorazione ho impiegato colori Vallejo e Citadel optando per dei toni accesi che facessero da contrasto al volto segnato del pirata.

Pirata - Fernando Volpe

Per la colorazione del viso ho scelto una tonalità di base arancio (a simulare l’effetto dell’arrossamento causato dal sole) sfumata con toni chiari di carne.
Le tecniche impiegate sono sempre le solite (velature alternate a lievi dry brush).




Fernando Volpe

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