Questo sito contribuisce alla audience di

Introduzione al modellismo statico (IX) - Carlo Canducci

Colori e tecniche di schiarimento/scurimento

Colori primari
I colori primari o fondamentali sono il rosso magenta, il blu cyan ed il giallo.

Colori

ll lobo centrale è il nero mentre quelli compresi tra un colore e l’altro si chiamano colori secondari, a sua volta mischiando i colori secondari con i primari si ottengono i terziari e così via.
In pratica vuoi per il pigmento, vuoi per la non purezza chimica dei colori, quanto detto sopra è solo teorico, infatti se provate a mischiare in quantità uguali i tre colori primari non otterrete mai il nero ma questa è la base per saper scurire o schiarire i colori senza usare il nero che diminuisce l’intensità e da un aspetto grigiastro alla miscela.
Tecnica dello scurimento
Per scurire il rosso magenta si usa il verde.
Per scurire il giallo si usa il violetto.
Per scurire il blu si usa l’arancio.
In base alla quantità di colore utilizzato per scurire otterremo il risultato voluto che, dipende sempre, dalla qualità e purezza chimica dei colori utilizzati ricordandoci inoltre che un colore umido è differente da un colore asciutto.
Tecnica dello schiarimento
Per schiarire il blu si usa il bianco
Per schiarire il rosso si usa il giallo
Per schiarire il verde si usa il giallo e un po’ di bianco
Le informazioni date fino ad ora sono sommarie e vi preparano al disastro finale, normalmente Humbrol, Tamiya, Testor, ecc. hanno in catalogo quasi tutte le gradazioni di colore che servono, ma a volte proprio una gradazione manca ed è proprio quella che ci serve.
E allora ?
Ok Ok vi do una mano !!!
Colori caldi, colori freddi e colori neutri
I colori caldi, per associazione con la natura, sono il giallo e il rosso (il sole). I colori freddi sono l’azzurro ed il verde (acqua, erba).
Il colore neutro per eccellenza è il grigio (un ratto di 6 chili). Questo modo di catalogare i colori è, tuttavia, virtuale in quanto giocando col blu o col giallo i colori caldi diventano freddi o semifreddi.
In conclusione, se proprio volete impazzire, miscelate colori di marche diverse ricordandovi che ogni marca ha le sue caratteristiche potreste creare delle schifezze oppure, in alternativa i colori del paradiso!!!!

Tipi di colore
Teoricamente tutti i tipi di colore possono essere impiegati con l’aerografo, a patto che il pigmento utilizzato dalla fabbrica per “costruire” il colore sia molto fine, pena l’ostruzione dell’ugello ed una bella buccia d’arancio sul modello.

Gli acrilici
Gli acrilici per densità sono simili agli smalti, essi sono solubili in acqua, alcool oppure con l’apposito diluente.
Gli acrilici hanno un potere coprente inferiore agli smalti, per cui occorrono più mani per avere una superficie di colore compatto. Attualmente la gamma di colori disponibile già pronta è quasi uguale agli smalti mentre la loro densità è superiore, per cui non si può ridurre di molto il getto dell’aerografo; di contro, il loro tempo di asciugatura è rapidissimo (pochi minuti al tatto e ventiquattro ore per l’essiccazione completa), ciò significa che dopo dieci minuti circa si può sovrapporre un altro colore. La pulizia completa dell’aerografo deve essere fatta ogni volta che si cambia colore e con l’apposito “cleaner”.

Le tempere e gli acquerelli
Sono i migliori colori per l’aerografo, molto fluidi, diluibili al 100% con acqua, amatissimi dai pittori che usano l’aerografo; purtroppo non sì “aggrappano” sulla plastica direttamente per cui sono utilizzati per creare effetti ombra e data la sottigliezza del pigmento usati con un getto finissimo si può tranquillamente scrivere con l’aerografo!

Le colorine
Colori professionali trasparenti usati soprattutto per il ritocco fotografico costosi ma per chi lavora nel settore pubblicitario é il top.

Carlo Canducci
IPMS Italia
Centro Tuttoinscala di Roma

    

Click it to go!