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Il Tigre I di Witman in Normandia - Ivano Franco

Il Kit Dragon in 1:72 completo di zimmerit

Tigre I di Witman - Ivano Franco

Come noto, Michael Wittman è stato il più famoso carrista della Seconda Guerra mondiale, fama guadagnata a seguito delle numerosissimi carri avversari abbattuti prima sul fronte Orientale, quindi in Normandia dove la sua leggenda è sopravvissuta sino alla sua fine.
Ufficiale SS appartenente alla 1° divisione Leibstandarte Adolf Hitler, la prima divisione SS nata negli anni Trenta come corpo di guardie personali del Fuhrer, Wittman ha iniziato la sua attività sul fronte sovietico a bordo di uno Stug III, proseguita di vittoria in vittoria sui Panzer III, per passare, ormai all’apice della notorietà, sui nuovi Tigre I.

Tigre I di Witman - Ivano Franco

Nell’aprile del 1944 Wittman è in Belgio, quindi in Francia, con il compito di fermare gli alleati, di cui si attendeva lo sbarco (che avverrà nel giugno in Normandia) ed è ancora a bordo di un Tigre I quando, con due soli carri (il suo era il numero 205) riuscì a fermare e distruggere una colonna Alleata.
Wittman morì poco tempo dopo, sempre a bordo del suo Tigre, bombardato da aerei canadesi.

Occupandosi di corazzati, prima o poi a tutti noi è venuto in mente di realizzare un mezzo utilizzato da Wittman.
La ghiotta occasione mi è stata fornita dall’ultimo Tigre I in scala 1:72 della cinese Dragon, il modello SdKfz 181 Ausf E Late Production, già completo – questa la principale novità del pezzo – di zimmerit.

Tigre I di Witman - Ivano Franco

La qualità di questo kit – come quasi tutte le recenti produzioni Dragon – è ottima, tanto da riuscire a fornire un buon modello finale anche a chi intenda realizzarlo da scatola.
Ma vista la voglia di elaborare qualcosa di originale, ho costruito questo mezzo apportando comunque una serie di migliorie.

Tigre I di Witman - Ivano Franco

Ho allora sostituito la canna in plastica del pezzo da 88 con quella in metallo tornito della Aber, piuttosto costosa ma realmente bella, con il suo perfetto freno di bocca realizzato in ottone; ho quindi aggiunto un paio di maniglie ai portelli utilizzando per questo del filo di ferro di diametro molto fine; ricostruite anche le griglie motore, realizzate con finissima rete metallica, ma soprattutto ho sostituito i parafanghi laterali, riproducendoli con una finissima strisciolina di piombo e sezioni di lamina in ottone opportunamente tagliata.
Le bullonature di sostegno sono invece state realizzate con piccolissime goccioline di colla cianoacrilica.

Tigre I di Witman - Ivano Franco

Terminata la fase di montaggio, sono passato alla pittura
In primo luogo ho steso una finissima base di primer Tamya per consentire al colore di aggrapparsi al meglio anche sulle parti realizzate in metallo; quindi, ad aerografo, ho verniciato tutto il mezzo con del sand europeo tedesco della Life Color ed - ancora ad aerografo, ma con un doppia azione - ho realizzato la mimetica verde e marron rossastra, sempre utilizzando colori Life Color.
Tra gli acrilici, prediligo questa marca in quanto il colore, una volta asciutto, ha una perfetta stabilità a qualsiasi tipo di lavaggio successivo.

Tigre I di Witman - Ivano Franco

Dopo aver applicato le decals (il numero 205 del carro di Wittman è stato realizzato ad hoc, attraverso decals di numeri applicate uno ad uno, quindi ripassate con della vernice bianca), ho effettuato un primo lavaggio generale ad olio con del terra d’ombra naturale (il diluente usato è del White Spirit) ed un secondo selettivo con del nero di seppia. Inutile ricordare che in fase di pittura, tra un passaggio e l’altro, è necessario che il tutto sia ben asciutto!!!

Tigre I di Witman - Ivano Franco

Sono quindi passato ai dry brush (in questo caso utilizzo gli smalti della Humbol) per evidenziare spigoli e particolari. Gessetti e terre per artisti hanno completato il tutto.

Tigre I di Witman - Ivano Franco






Ivano Franco
Centro Modellistico Torinese

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