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Le Ferrari F1 Campioni del Mondo IV - Mario Galimberti

Capitolo 4 - Gli anni ’80

Gli anni ’80 videro l’ascesa dei motori turbo e nel 1982 il titolo piloti sfumò per due gravi incidenti cui furono vittime Villeneuve e Pironi.
Ma la 126 C2 risultò la miglior vettura dell’anno imponendosi nella Coppa Costruttori.
Questa vettura, spinta da un motore 6 cilindri a V di 120° di 1500cc, è stata la prima monoposto sovralimentata da un turbocompressore a fregiarsi di un titolo iridato.


Ferrari 126 C2 © Mario Galimberti - Click to enlarge

Ferrari 126 C2 - GP Olanda, 1982

Questo è il primo kit di Tameo dedicato a questa monoposto, e permette di realizzare la vettura utilizzata nella seconda parte della stagione.
Il modello presenta un grado di difficoltà di assemblaggio piuttosto elevato tipico dei kits apribili della casa ligure.
Si inizia con la vasca dell’abitacolo dove si assembla il gruppo delle sospensioni anteriori.
Poi si procede con l’assemblaggio di un dettagliatissimo gruppo motore che una volta posizionato sul retro della vasca viene parzialmente coperto dalla scocca (che curiosamente è l’unica parte ad essere verniciata in rosso).
L’ala posteriore è composta dall’ala orizzontale in metallo bianco con le paratie fotoincise.
Per la tonalità metallica ho deciso di utilizzare il Bare Metal Foil ricoprendo queste tre parti prima dell’assemblaggio.

Nel 1983 la Ferrari schierò due monoposto, la 126 C2 B e la 126 C3.
René Arnoux rimase in corsa fino all’ultimo GP per l’iride piloti, ma il titolo andò a Piquet mentre il team italiano si impose nella Coppa Costruttori.


Ferrari 126 C2 B © Mario Galimberti - Click to enlarge

Ferrari 126 C2 B - GP San Marino, 1983


Ferrari 126 C3 © Mario Galimberti - Click to enlarge

Ferrari 126 C3 - GP Germania, 1983

Tron ha realizzato due kits relativi a queste vetture che presentano una insolita scocca in resina rossa con gli alettoni in resina nera e un set di fotoincisioni per le sospensioni.
L’unica modifica apportata riguarda il sedile del pilota che è stampato con il poggiatesta che ho prontamente eliminato.
Dato che questo accessorio era presente solo sulla vettura di Arnoux va completamente rimosso sulla vettura di Tambay mentre per quella di Arnoux ho preferito autocostruirlo sagomando opportunamente un pezzo di resina di recupero.

 

Mario Galimberti
Mediolanum Modelling Club

    

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