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Le Ferrari F1 Campioni del Mondo V - Mario Galimberti

Capitolo 5 - L’era Schumacher – Parte Prima

Il 1996 è l’anno della svolta.
A Maranello arriva il due volte iridato Michael Schumacher che dà un apporto fondamentale allo sviluppo della monoposto tanto da sfiorare di un soffio il mondiale nelle due stagioni successive.
Il 1999 vide invece il pilota tedesco disputare solo mezza stagione a causa di un incidente, ma per la F399 (spinta da un motore a 10 cilindri di 3000cc) sfumato il mondiale piloti con Irvine proprio nell’ultimo GP, arrivò la vittoria nel Mondiale Marche.


Ferrari F399 © Mario Galimberti - Click to enlarge

Ferrari F399 - GP Monaco, 1999

Il kit è quello di Tameo in metallo bianco e non presenta grosse difficoltà di assemblaggio. Dato che dal 1997 le monoposto del cavallino hanno abbandonato il classico rosso corsa in favore di un colore che tende più all’arancione ho verniciato il modello con il «Procar Fluorescent Red Ferrari F1-1997» prodotto dalla BBR.
L’unica nota riguarda l’ala posteriore dove consiglio di verniciare a parte i tre profili bianchi e di posizionarli una volta verniciato l’alettone.

Nel 2000 invece, dopo 21 anni, arriva il tanto agognato iride piloti per Schumacher.
La F1-2000 si dimostra la migliore vettura del mondiale consentendo alla casa di Maranello di bissare la vittoria nel Mondiale marche.


F1 2000 © Mario Galimberti - Click to enlarge

Ferrari F1 2000 - GP Giappone, 2000

Anche questo kit è di Tameo ed è stato verniciato con il «Procar Fluorescent Red Ferrari F1-2000» sempre della BBR, mentre l’unica nota riguarda l’ala posteriore dove consiglio la stessa procedura utilizzata sulla F399.

Anche la prima stagione del nuovo millennio vede una nuova doppietta iridata grazie al pilota tedesco e alla F2001.


F1 2001 © Mario Galimberti - Click to enlarge

Ferrari F1 2001 - GP Malesia, 2001

Il kit è sempre della Tameo, e l’unica modifica riguarda il supporto dell’ala posteriore che una volta posizionato, anzichè raccordarsi perfettamente con la parte finale della carrozzeria presenta un gradino verso il basso.
Per ovviare a questo inconveniente ho applicato uno spessore di plasticard sotto il medesimo supporto.

 

Mario Galimberti
Mediolanum Modelling Club

    

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