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Cavaliere Templare Sec.XIII - Andrea Terzolo

...non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da Gloriam...

Il
soggetto è una semplice conversione del pezzo Romeo Models (cod
RM54-41).

Cavaliere Templare Sec.XIII - Andrea Terzolo src="http://www.andreaterzolo.it/immagine35.jpg" width=480>

E’
stata semplicemente sostituita la testa presente nel kit, con un po’ di stucco
e’ stato ricostruito il collo protetto da una cotta di maglia ed e’ stato
posizionato un elmo pentolare della serie Pegaso.
Il pezzo, come di consueto,
e’ stato pulito dalle linee di fusione, sono stati inseriti dei perni sotto i
piedi e nelle braccia.
Dopo una mano di primer grigio si può finalmente
iniziare il processo di pittura.
Ho incominciato a dipingere il corpo, senza
montare il mantello;la parte interna di quest’ultimo va dipinta possibilmente
prima del fissaggio onde evitare di creare zone inaccessibili al pennello.
Il
pezzo e’ composto per un buon 75% del famigerato colore bianco, croce e delizia
del soldatinaio.
Inutile ripetere di quanto ad acrilico questo colore sia
molto difficile da trattare, se non correttamente controllato tende a creare
grumi e ad essere poco coprente.
Per ottenere il bianco di questo soldatino
ho creato una mescola di base composta da grigio confederato, ocra, nero e
beige.
Ho poi adoperato nero, uniforme inglese, legno naturale per la pittura
e la definizione delle ombre, beige, avorio e bianco per le luci.
Diverse
velature di ocra hanno smorzato il contrasto tra luci e ombre e contribuiscono a
uniformare il tutto.

Cavaliere Templare Sec.XIII - Andrea Terzolo src="http://www.andreaterzolo.it/immagine37.jpg" width=480>

La
cotta di maglia è stata dipinta in acrilico, l’elmo è stato lucidato, ha
subito un lavaggio con colori ad olio alchidici nero, marrone e verde.
Sono
stati profilati i rivetti e gli spigoli in luce con argento tipografico.
Ad
asciugatura ultimata una mano di smokeX-21 Tamiya completa l’opera.
Il
soldatino è stato dipinto con la consueta tecnica della luce
zenitale.

Cavaliere Templare Sec.XIII - Andrea Terzolo src="http://www.andreaterzolo.it/immagine36.jpg" width=480>

Il
cavaliere templare e’ nell’atto di rifoderare la spada; sul ginocchio sinistro e
sulla veste si vedono i segni dello scontro appena concluso.
Lo scudo e’
stato dipinto a in acrilico, adoperando una mascherina fatta con lo scotch
Tamiya per il corretto posizionamento della croce patente rossa.
A questo
punto sono state create a pennello sullo scudo diversi graffi e colpi ricevuti,
che ne giustificano il suo posizionamento a terra.
Sullo scudo e’ stata
dipinte la croce rossa, tipica dell’Ordine, e sono state evitate improbabili e
alquanto discutibili combinazioni araldiche.
Era ben specificato nella regola
dell’Ordine il divieto assoluto di qualsiasi forma di “vanita’”, che avrebbe
distinto i poveri cavalieri di Cristo dalla cavalleria secolare.
L’unico
ordine monastico-cavalleresco che tollerava in alcuni casi l’araldica secolare
era l’Ordine Teutonico, dove ad esempio il Gran Maestro aveva l’onore di portare
l’araldica della casata inquartata alla croce dell’Ordine stesso.
Per questo
motivo anche gli speroni e il pomo della spada sono stati dipinti in acciaio,
elementi che per un cavaliere secolare sarebbero stati rigorosamente dorati a
testimoniarne il rango.

Cavaliere Templare Sec.XIII - Andrea Terzolo src="http://www.andreaterzolo.it/immagine38.jpg" width=480>

Conclusioni
Un pezzo veramente intrigante che e’ possibile
dipingere come qualsiasi ordine militare del XIII secolo o come cavaliere
secolare, che si distingue per l’ottimo panneggio delle vesti e per la posa
veramente accattivante.




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