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Nakajima Ki-49 Donryu - Carlo Canducci

Il Ki-49 venne progettato sulla base di specifiche dell’Esercito Giapponese, nel 1938, per rimpiazzare il Mitsubishi Ki-21 “Sally”, bombardiere bimotore. Inizialmente era solo poco più veloce del[...]

Nakajima Ki-49 Donryu - Carlo Canducci

Il Ki-49 venne progettato sulla base di specifiche dell’Esercito Giapponese, nel 1938, per rimpiazzare il Mitsubishi Ki-21 “Sally”, bombardiere bimotore.
Inizialmente era solo poco più veloce del suo predecessore e non portava altri vantaggi significativi né in termini di autonomia di volo né in termini di carico bellico trasportato; comunque, fu il primo bombardiere Giapponese a portare un cannone da 20 mm. tra il suo armamento difensivo standard.
I motori inizialmente installati sul prototipo (due Ha-5b da 1160 hp ciascuno) vennero poi rimpiazzati da due Ha-41 per realizzare la prima variante del velivolo : la Ki-49I.
Di questa, ne vennero prodotti 129 esemplari negli stabilimenti di Ohta e l’aereo venne battezzato “Donryu”. Le macchine di serie vennero codificate come “Type 100”, bombardiere pesante e venne rinominato “Helen” dagli Americani.
La sua prima missione venne effettuata il 19/2/1942 e fu un raid su Port Darwin in Australia.

Nakajima Ki-49 Donryu - Carlo Canducci

La seconda variante del velivolo, la Ki-49II, fu la più riuscita (729 velivoli prodotti in diverse varianti tra cui anche caccia,trasporto e attacchi speciali) e anche la meglio armata; tra l’altro venne sostituito il motore precedente con il più potente Ha-109 da 1520 hp.
Usato spesso in ogni zona di combattimento, durante la guerra del Pacifico, il Donryu non si dimostrò un grosso successo.
La velocità, sia massima che di crociera, non era molto elevata e, anche in questo caso, come costante di quasi tutti i velivoli Giapponesi del periodo, la corazzatura di protezione per i serbatoi alari, l’equipaggio e le parti più esposte del velivolo era praticamente nulla.
Molti aerei vennero distrutti durante la battaglia dell’isola di Leyte e, alla fine del 1944, i velivoli sopravvissuti vennero usati per gli attacchi speciali o equipaggiati col radar ASV o per la ricognizione.
Tre vennero convertiti come caccia, con la sigla Ki-58 e vennero armati con cinque cannoni da 20 mm. e tre mitragliatrici da 12,7 mm.; altri due vennero modificati e, con la sigla Ki-80, vennero adattati al trasporto della bomba guidata OHKA 11.
La versione Ki-48III dotata di motore Ha-117 da 2420 hp benché prodotta in sei esemplari tra luglio e agosto del 1945 non entrò mai in azione.

Nakajima Ki-49 Donryu - Carlo Canducci

Denominazione : Nakajima Ki-49 Donryu (Helen)
Tipo : bombardiere bimotore
Motori : 2 Nakajima Ha-109 da 1520 cv l’uno
Velocità massima : 492 Km/h a 5000 mt.
Quota massima : 9300 mt.
Raggio operativo : 2000 Km
Apertura alare : 20,42 mt.
Lunghezza : 16,50 mt.
Altezza : 4,25 mt
Peso a vuoto : 6530 Kg
Peso massimo al decollo : 11400 Kg
Armamento difensivo : combinazione di armi da 7,7 mm – 12,7 mm – 20 mm fino ad un massimo di sei pezzi
Carico bellico : bombe fino ad un massimo di 1000 Kg o un siluro da 800 Kg
Equipaggio : 8 membri nella versione Ki-49II

Nakajima Ki-49 Donryu - Carlo Canducci

Foto e testi sono tratti dai seguenti volumi:
-”Nakajima Ki-49 Donryu” di Richard M. Bueschel (Schiffer Military History).
- “Japanese Aircraft Code Names and Designations” di Robert C. Mikesh Schiffer Military History
- “Japanese Aircraft : performance & characteristics” di Edward T. Maloney (Planes of fame publications”

Carlo Canducci
IPMS Italia
Centro Tuttoinscala di Roma

    

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