Un personaggio straordinario come Scrat non poteva non suscitarmi il desiderio di “immortalarlo” in una scultura.
Ho deciso quindi di cimentarmi in questa divertente avventura… glaciale.
La realizzazione è iniziata, come di consueto, con la creazione dello scheletro di filo di rame, che ha lo scopo di determinare le proporzioni e la posa del soggetto.
Nel caso specifico di Scrat ho preso spunto da alcune immagini scaricate da Internet.
Ho iniziato quindi dalla realizzazione del musetto, tralasciando in questa fase i due lunghi dentoni, per evitare di romperli durante le fasi successive di
realizzazione.
Ho proseguito la scultura realizzando il corpo, le zampette anteriori, la ghianda e le zampe posteriori.
Piedi e manine tridattili sono state realizzate per ultime.
Un lavoro a parte ha richiesto invece la coda, che essendo voluminosa sarebbe stata troppo pesante se l’avessi realizzata in resina piena.
Ho quindi costruito un guscio cavo con la forma di massima e poi l’ho ricoperto di resina realizzando la testurizzazione della pelliccia.
Al termine ho unito la coda con il corpo creando un opportuno raccordo e ho realizzato i due dentoni aguzzi.
Il materiale utilizzato per l’intera scultura è il Milliput bianco.
Per l’ambientazione ho creato una base in resina per simulare una superficie di ghiaccio coperta di neve, con tanto di stalattiti che scendono ai lati della basetta di legno.
Per dipingere la scultura ho utilizzato principalmente l’aerografo, ideale per realizzare le varie sfumature del pelo, e poi ho finito a pennello tutti i dettagli: occhi, naso, denti, zampe e alcune lumeggiature per mettere in evidenza il pelo in alcune zone.
| Federico Davanteri © 2007 |
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Giaba (Giacomo Banche)













