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L'ultima di Schumi - Mario Galimberti

Ferrari 246, GP di San Marino 2006, kit Tameo

Ferrari 246 - © Mario Galimberti

Il 2006 è stata l’ultima stagione di Michael Schumacher, presente nel circus della F1 dal GP del Belgio 1991.
In questa stagione il pilota tedesco ha regalato alla casa italiana ben sette vittorie chiudendo la carriera con ben 91 vittorie su 249 GP disputati.
Tameo, nella consueta scala 1/43, ha dedicato all’ultima monoposto guidata dal fuoriclasse teutonico ben quattro kits, relativi alle vetture vincitrici nei GP di San Marino, Stati Uniti, Italia e Brasile.

Ferrari 246 - © Mario Galimberti

Il kit preso in esame è quello relativo alla gara di Imola.
Se il kit della F2005 era stato fino ad ora quello più difficile da maneggiare per via delle appendici aerodinamiche, le difficoltà su questo modello sono ancora maggiori, per delle scelte tecniche che rendono il modello delicatissimo da maneggiare.
Il grosso problema della F2005 era dovuto ai quattro alettoncini in fotoincisione presenti ai lati della presa d’aria, ma su questo modello gli alettoncini sono stati realizzati in un unico pezzo di metallo rendendoli così molto più resistenti.
Ma le note dolenti riguardano le parti superiori delle pance.
In questa configurazione aerodinamica, la pinna che a volte viene utilizzata come camino per uno sfogo supplementare dell’aria, è unita alla paratia esterna del piccolo alettoncino presente al centro della pancia.
Tameo ha realizzato il tutto in un unico pezzo di metallo bianco mentre l’altra paratia è in fotoincisione.
Per questo pezzo a mio avviso sarebbe stato meglio utilizzare una fotoincisione in modo da comprendere pinna e paratia in un unico pezzo in quanto la suddetta parte realizzata in metallo bianco tende a piegarsi ogni volta che viene appena sfiorata.
La presenza poi dei retrovisori montati su dei supporti rivolti all’esterno della vettura non fa che complicare la difficoltà nel maneggiare la scocca.

Ferrari 246 - © Mario Galimberti

Per il resto bisogna fare attenzione alle paratie verticali dell’ala posteriore che sono inclinate, dato che l’ala orizzontale superiore è più larga rispetto a quella inferiore che funge anche da supporto per tutto l’alettone.
Per la colorazione della scocca ho utilizzato il classico «Procar Fluorescent Red Ferrari F1-2000» della BBR mentre per la parte orizzontale dell’ala posteriore e i quattro deviatori di flusso il bianco lucido della Testor.

Ferrari 246 - © Mario Galimberti

In conclusione questo è un buon modello che però richiede una estrema cautela nell’assemblaggio.

 

Mario Galimberti
Mediolanum Modelling Club

    

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