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MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

I MIG del Medio Oriente


MIG 29 Fulcrum © Stefano Lana - Click to enlarge

Il sorprendente caccia Mig 29 ha dimostrato all’occidente che gli attuali aerei russi sono capaci quanto i loro concorrenti occidentali.
Esso si è guadagnato la reputazione di protagonista nelle manifestazioni aeree.
Il nuovo caccia prodotto e realizzato negli stabilimenti Mikoyan nel 1972, fu scelto per sostituire due caccia di generazione precedente come il Mig 21 e Mig 23 in compiti di superiorità aera che di attacco al suolo.
Ciò significava che doveva essere capace di sconfiggere i caccia americani ed essere in grado di poter intercettare aerei come l’F 111, ed il Tornado; contemporaneamente doveva soddisfare gli standard sovietici riguardanti la facilità di utilizzo, manutenzione, economia di produzione,e capacità di operare anche da piste semi preparate.
Come ho ben detto la sua grandissima agilità però venne messa in luce solo nelle manifestazioni aeree nelle quali il mezzo dava sfogo alla sua rapidità e maneggevolezza.
Esso venne esportato in numerose forze aeree di paesi satelliti dell’ex blocco sovietico.
Dopo la caduta del muro di Berlino una buona aliquota di velivoli della DDR venne raccolta dall’attuale Luftwaffe che dal 2005 però li ha ceduti alla Polonia.


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In Guerra
Difficile da pensare ma sotto l’aspetto operativo il Mig 29 non riscontrò grandissimi successi; nel lontano 1990 durante La Prima Guerra del Golfo il Fulcrum fu vittima degli F 15C Eagle che riuscirono ad abbattere 5 velivoli con missili Sparrow, e mi è giunta anche la notizia che un Tornado GMK1 inglese riuscì a distruggerne uno al suolo.
Da segnalare che anche durante la prima notte di guerra, un MIG-29 Fulcrum e un MIG-23 Flogger irakeni tentarono di intercettare una sezione di F-15E Strike Eagle in missione di penetrazione.
Il pilota del Fulcrum lanciò un missile aria-aria che colpì in pieno… il Flogger, distruggendolo! (l’aveva scambiato erroneamente per un caccia nemico)
Subito dopo il Fulcrum si schiantò nel deserto per un errore di manovra…!
Ai piloti degli F-15E non rimase nulla da fare… visto che i due caccia si erano distrutti da soli!
La capitolazione del conflitto dimostrò la superiorità della Coalizione sulle forze armate irachene in quel periodo molti dei piloti iracheni disertarono e trovarono rifugio in iran con i loro aerei.
Nel 1992 alcuni MIG-29 moldavi furono impiegati contro le truppe russe, nell’ambito degli scontri che portarono all’indipendenza della Moldavia.
Sembra che uno di essi fu abbattuto da una postazione di missili terra-aria SA-3.
Nel 1993 un F- 16C dell’USAF impegnato nell’operazione Northern Watch abbatteva un MIG-29 Fulcrum irakeno, che aveva violato la “No Fly Zone”, con un missile AMRAAM.
Durante la guerra civile dello Yemen, nel 1994, uno squadron di dodici MIG-29 fu inviato dalla Moldavia per supportare il governo contro i secessionisti del Sud.
Sembra che siano andati perduti almeno sette Fulcrum in azioni di combattimento, mentre gli altri cinque, al termine del conflitto, non erano più in condizioni di volo.
Nel febbraio del 1996, un MIG-29 cubano abbattè, in acque internazionali, due indifesi monomotori a elica Cessna 337, su cui viaggiavano quattro attivisti del movimento “Brothers to the Rescue”; l’abbattimento avvenne con missili aria-aria, un terzo Cessna riuscì a sfuggire all’agguato.
L’Eritrea li ha invece impiegati contro l’Etiopia nella semisconosciuta guerra del 1998-99.
Forse hanno ottenuto qualche vittoria contro vecchie macchine etiopi, ma hanno subito perdite quando impegnati dai Su-27.
Nel 1999, durante l’operazione Allied Force in Kosovo, cinque MIG-29 furono abbattuti dagli F-15 e dagli F-16 dell’ USA e dell’Olanda, senza infliggere perdite.
Alcune leggende metropolitane sostengono che uno sfortunato MIG29 sia stato anche vittima dell’immortale Spillone F104 italiano ma credo che questa sia una e vera e propria “storiella” ma del resto non voglio mettere la mano nel fuoco.
L’impiego operativo dei Fulcrum è stato quindi molto fallimentare, al punto che la MIG-MAPO continua a sostenere, ufficialmente, che i MIG-29 Fulcrum non sono mai stati impiegati in operazioni belliche.
In realtà occorre considerare che i Fulcrum si sono ritrovati a combattere in condizioni molto particolari, dove hanno pesato molto il superiore addestramento dei piloti occidentali e la superiorità numerica delle forze NATO.


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Costruzione
Il modellino dell’Italeri è ben realizzato nelle proporzioni e nei dettagli; pennellature incise forse troppo marcate e anche qualche piccolo difetto da sistemare.
Unico grande neo è l’abitacolo; in verità avrei dovuto sostituirlo totalmente con il bellissimo set Aires ma mi sono limitato a migliorare quello del kit (il set di dettaglio lo userò per un altro MIG).
All’interno della vasca c’è un grosso cubo di plastica sul quale andrà a collocarsi il sedile; non è realistico e poco funzionale; bisogna quindi con molta delicatezza asportarlo e realizzare la base della vasca con plasticard e stucco; ho scelto la possibilità di mostrare la vasca senza sedile durante una fase di manutenzione posizionando poi il bellissimo sedile in resina della Pavla sull’apposito carrellino (purtroppo non sono arrivato ai suoi livelli!).
All’interno così ho fissato con plasticare molto sottile alcuni particolari e le rotaie di espulsione del seggiolino.
Ho inserito il cruscotto e le consolle in fotoincisione e ho applicato le rotaie del sedile, tutto realizzato in plasticard molto sottile ho colorato il tutto con il grigio 126 Humbrol.
Contemporaneamente ho aggiunto anche qualche struttura fatta in plasticard nei vani carrelli e anch’essi colorati in 126.
In seguito ho cercato di fare delle sporcature con nero acrilico e per dare luce ai particolari ho usato un altro grigio il 165 Humbrol.
Stesso procedimento l’interno dei carrelli.
Quando ho applicato il cruscotto il lavoro non è stato così semplice; ci vuole molta pazienza, provare e riprovare ad inserirlo a secco prima di incollarlo.
I pezzi non combaciano alla perfezione, alla fine però si riesce a trovare un compromesso.
Dopo aver applicato la vasca dell’abitacolo ho chiuso le due semifusoliere.
L’uso dello stucco è limitato al cono radar e ad alcune parti posteriori e all’attaccature delle prese d’aria.
Ho deciso di usare in una presa d’aria la fotoincisione eduard mentre dall’altra parte ho costruito con plasticare e cartoncino i classici tappi che vengono applicati agli aerei in fase di manutenzioni (tanto per dare un tocco di movimento alla scena).
Mi sono assicurato che l’aereo fosse stato pulito da polvere e di resti di stucco ho deciso di incollare le ali e di tenere distaccate le derive; esse si attaccano facilmente e non richiede l’uso dello stucco (questo mi permetterà di lavorarle meglio per la campitura e la sporcatura).


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Colorazione
I MIG Iraniani sono colorati con uno schema mimetico un po’ differente rispetto a quello iracheno; i velivoli sono grigi con macchie color sabbia chiaro; le istruzioni HI DECALS mi suggeriscono di usare un colore nato dall’unione del 127 e 147 Humbrol ma in questo caso è accorso in mio aiuto il grande illustre guru dei MIG: Gianni Cassi mi ha consigliato l’H62 Gunze; anche se scettico appena ho steso quel colore mi sono ricreduto.
Guardando la boccetta mi sembrava differente ed invece sull’aereo ha assunto proprio la tonalità che risultava nelle poche foto che mi sono capitate sotto mano.
Ho steso il grigio, ho aspettato qualche giorno e dopo aver effettuato le mascherature ho applicato le macchie color sabbia chiara; Humbrol 121.
Ho aspettato qualche giorno e con il color 140 Humbrol ho colorato i bordi superiori e il radome e alcuni particolari.
Dopo aver fatto questo, con del nastro adesivo ho fissato un ulteriore mascheratura colorando in nero il pannello antiriflesso che parte dall’inizio del cruscotto e arriva fino al radome usando il nero opaco acrilico.
Ho poi delineato ogni pannello con una matita grassa e ben appuntita.
Dopo averlo pennellato e aver messo in mostra ogni pannello ho spruzzato del trasprante lucido per fissare ogni pennellatura.

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

Pochi giorni dopo ho iniziato a fissare del decals; gli stencil appartengono al foglio del kit mentre per le insegne iraniane ho utilizzato il foglio HI DECALS che tra l’altro contiene numerose altre versioni.
Bisogna applicarle con delicatezza e nell’acqua ho messo una goccia di svelto per ammorbidire le decals e farla scivolare via meglio, infine ho spruzzato la base di trasparente opaco.
Si inseriscono gli scarichi e si chiudono con le fotoincisioni della PP PART.
Ho colorato i carrelli fissando i fili e i portelli dei vani.

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

Diorama
Il diorama rappresenta un MIG 29 della forza aerea iraniana durante le operazione di manutenzione dove è stato estratto il sedile appoggiato sul proprio carrello (autocostruito con filo di ferro e plasticard).
A terra sono collocati i veri elementi utilizzati durante le mansioni di manutenzione come le protezioni delle prese d’aria e sugli scarichi gli appositi tappi mentre accanto all’ala destra un tecnico avvisa gli altri tecnici, anche lHUD nell’abitacolo è stato protetto da un telo protettivo (la bella fotoincisione la usero’ sul prossimo Fulcrum).
L asfalto è stato ricreato con cartoncino sul quale ho steso della cementite e poi ho colorato con acrilici.
Ho incollato gli oggetti e ho terminato il lavoro.

MIG 29 Fulcrum - Stefano Lana

Note
Ringrazio nuovamente il mio amico modellista Gianni Cassi che con molta pazienza mi ha affascinato sul mondo dei Mig.

Stefano Lana
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