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F104 G Starfighter NATO fighter - Massimo Maria De Luca

Kit Hasegawa in scala 1/48 appartenente al 6° stormo di Ghedi (BS)

F104 G Starfighter - © Massimo Maria De Luca
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La scelta di apprestarsi a montare questo kit per un appassionato di velivoli moderni come me, e dell’F104 in particolare, è stato un momento di gioia mista al timore di non riuscire bene nell’intento.
Per cominciare ho cercato di “assorbire” quante più notizie, non solo quelle meramente tecniche e iconografiche ma, soprattutto, quelle relative ai fatti, raccontati da chi il 104 l’ha vissuto in prima persona come i piloti e gli specialisti e, inevitabilmente, alle perdite pesanti di uomini e macchine.
In questo è stato prezioso soprattutto il volume “Storia di un Cacciatore di stelle” di N. Malizia Edizioni dell’Ateneo nel quale sono descritte, oltre alla storia e l’impiego del velivolo presso i reparti italiani, anche i successi, le critiche, le gioie e lo sconforto in seguito alla perdita di molti amici con il quale, magari, l’autore (sottufficiale specialista aeronautica) aveva parlato e scherzato poche ore prima.
Consiglio anche il Dossier “F104” edito da Jp4 Mensile di Aeronautica ove si trovano interviste ai piloti ed un’interessante parte tecnica relativa all’esame delle cause (principalmente congenite alla formula aerodinamica del velivolo, nonché, ad alcune soluzioni tecniche) dell’altissimo tasso di perdite del velivolo. Per tutto il resto le pubblicazioni non mancano.

F104 G Starfighter - © Massimo Maria De Luca
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L’apertura della scatola riserva attimi di gioia per gli occhi e vi assicuro che la tentazione di montare a secco le parti principali non sarà solo una tentazione…
Ed ecco qui la sagoma filante che per anni ci siamo visti sfrecciare sulla teste!
Le ali (ali?) del kit si incastrano talmente bene alle semifusoliere che non serve né colla e nè stucco.
Per il resto il montaggio è solo questione di attenzione da porre soprattutto nei particolari della versione da riprodurre.
Un piccolo appunto relativo ai carichi che, semplicemente, l’Hasegawa omette sistematicamente ormai in tutti i kit.
Io capisco che l’F104 non è un A-10 però almeno il minimo sindacale (2 serbatoi subalari in più e 2 missili non avrebbero di certo disturbato!).

F104 G Starfighter - © Massimo Maria De Luca
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Iniziamo con l’abitacolo che ha cruscotto e consolle in rilievo soluzione che prediligo non avendo simpatia per le fotoincisioni.
Una colorazione attenta della strumentazione, dry brush, lavaggio ad olio finale ed il risultato non deluderà.
Occhio al sedile. Se decidete di riprodurre un “G” italico teniamo conto che all’inizio i nostri velivoli montavano il sedile Lockheed C2 sostituito poi dal MB G.Q.7 (entrambi forniti dalla scatola), quindi mano alle foto.
Il resto del montaggio prosegue tranquillo con l’unico limite dettato dalla voglia di superdettaglio che ci poniamo.

F104 G Starfighter - © Massimo Maria De Luca

F104 G Starfighter - © Massimo Maria De Luca

Si arriva alla colorazione che finalmente si può dire tale per un velivolo moderno.
“Non solo grigio” infatti, il 104 ha servito sotto 1000 bandiere con svariate colorazioni (NATO, Metallo, SEA, splinter , per non parlare dei Tiger Meet e commemorativi) La mia scelta è stata fin dall’inizio di riprodurre un’esemplare italiano in mimetica N.A.T.O. (comunque ho altre tre scatole nell’armadio).
Per la colorazione uso miscele di colori Tamiya (XF58 verde - XF 53 grigio). Questa colorazione proposta è di facile attuazione.
Il difficile sta semmai nel rendere a chi guarda il senso di usura dovuto ad operatività intensa del velivolo.
Ho applicato perciò ad aerografo altri toni schiariti e scuriti del verde (anche con velature di XF13) e grigio di base nonché lavaggi ad olio e gessetti sfumati.
Non preoccupatevi di esagerare tanto poi i trasparenti attenuano il tutto!

F104 G Starfighter - © Massimo Maria De Luca
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Un consiglio: le decals, tipiche gommose Hasegawa cambiatele e prendete il foglio Sky Model dedicato ai 104 italiani.
Con questo investimento minimo potrete, combinando i codici, riprodurre praticamente QUALSIASI esemplare.
Ho inteso rappresentare un esemplare del 6° stormo di Ghedi (BS) in servizio nella metà degli anni ’70.
Questo reparto per i particolari compiti operativi assegnati (strike nucleare e tattico, quindi missioni effettuate letteralmente “strisciando con l’aereo in mezzo alle erbacce”) è stato quello che ha subìto il maggiore numero di perdite tra uomini e macchine negli anni, quindi un doveroso piccolo tributo da parte mia.
A questo punto il nostro 104 è pronto per sfrecciare… nella vetrina (ho fatto altri modelli nel frattempo ma non vedo l’ora di rimettere le mani su un altro!).

    

© 2007 Massimo De Luca
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