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Secutor - Paolo Solvi

Kit in 75 mm della Pegaso

Oggi vi parlero’ di un kit veramente bello: e’ un pezzo in 75 mm, scala che e’ entrata oramai nel mio cuore (e non solo mio), della ditta Pegaso.

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Il pezzo e’ veramente accattivante sia per la posa fiera e ben congegnata ed anche per il personaggio che rappresenta.
Tutti i pezzi che compongono il kit son ben realizzati punto di forza a mio avviso la muscolatura e volto, gli intarsi delle protezioni, che dire poi dell’elmo, insomma un gran bel pezzo d’altro canto e’ stato scolpito da Jula bravissimo nella sua arte, e qui lo ha dimostrato nuovamente.

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Il kit e’ stato pulito con semplicita’; vista la pulizia e qualita’ della ditta Senese, non comporta incastri o montaggi difficili.
L’unica cosa da tener conto e’ l’incollaggio del braccio che sorregge l’elmo che dovrà essere calzato in modo da far assumere alla mano e al braccio una posizione ideale; nulla di difficoltoso comunque.
Poi ho provato la posizione dello scudo, mettendo i perni ai pezzi che lo necessitavano.

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Il pezzo e’ stato dipinto montato ad eccezione dello scudo e dell’elmo come logico.
Per la pittura ho usato gli olii, unico ritocco con acrilici e’ stato dato alla fascia sotto allo schiniero, troppo lucida per i miei gusti, quindi ho provato una tramatura con acrilici come per il gonnellino del Marcomanno.
Per i metalli ho adoperato le polveri, metodo molto veloce e devo dire efficace; tale tecnica viene usata dai Francesi principalmente, funziona cosi’: si stende una mano di base (i francesi usano smalti, io ho usato acrilici leggermente piu’ lucidi) nel colore nero, poi si stendono le polveri metalliche facendo tipo un DryBrush, insistendo nei punti piu’ in luce.
Queste polveri sono come limatura di ferro o di oro e vengono usate per creare appunto i colori metallici che troviamo nei negozi dei belle arti e ferramenta.
E’ possibile anche scioglierle con diluenti tipo essenza di petrolio, olio di lino e liquin.
Il liquin e’ forse il piu’ indicato perche’ oltre a mantenere un’effetto leggermente lucido secca molto velocemente, rispetto agli altri materiali da poter utilizzare.
Ho poi eseguito le ombre utilizzando i colori ad olio tipo il terra di Cassel da utilizzare per l’oro stendendolo come per gli altri colori e materiali e grazie alla sua naturale trasparenza non coprira’ l’oro sottostante ma lo scurisce.
Poi ho dato dei colpi di luce a pennello asciutto con oro puro.
Per l’argento ho lavorato con le lavature cercando di non eccedere troppo con l’essenza di petrolio, che puo’ portare via la base metallica, cercando di indirizzarlo solo nei punti da trattare.
Poi ho usato lo stesso metodo dell’oro ossia pennello asciutto nei punti precisi da illuminare.

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Solo dopo potremmo lavorare il resto del kit, tipo l’incarnato o gli indumenti perche’ il metodo descritto in precedenza e’ veloce ed efficace pero’ comporta uno spolvero di metallici per tutto il kit gravissimo per la buona riuscita del pezzo.

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Come al solito quando si lavora gli oli bisogna usare poccole quantita’ e stendere bene il colore: deve essere anche diliuto in maniera ideale con essenza di petrolio, onde evitare lucidita’ ad essiccazione avvenuta della pittura.

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Per il resto vi lascio alle foto un pezzo che vi consiglio vivamente molto bello da pitturare e da collezionare.

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Paolo Solvi
Non solo figurini militari
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