Questo sito contribuisce alla audience di

Mitchell B25 - Cristiano Montagnani

Kit Italeri in scala 1:72

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

Un pò di storia:
Il North American B-25 Mitchell era un bombardiere medio bimotore costruito dalla North American e impiegato principalmente dall’USAAF durante la Seconda guerra mondiale. È stato l’aereo con cui Jimmy Doolittle eseguì il suo famoso raid di bombardamento su Tokyo per dare un forte segnale al Giappone all’indomani dell’attacco a Pearl Harbor.
È considerato come uno dei migliori bombardieri medi del conflitto.
Anche se era progettato per bombardare da quote medie e in volo livellato, nel teatro del Pacifico fu spesso utilizzato in missioni di mitragliamento a bassa quota contro aeroporti, basi e navi giapponesi.
Dal bisogno di un aereo apposito per i mitragliamenti nacque il B-25G: al posto del muso trasparente erano fissate due mitragliatrici di calibro 0.50 e un cannone M4 da 75mm, l’arma con il maggior calibro usata su un bombardiere Americano.
Il successore del B-25G, il B-25H, (modello realizzato) disponeva di una potenza di fuoco ancora maggiore: il cannone M4 fu sostituito con un’arma più moderna e leggera e nel muso furono montate altre 8 mitragliatrici (di cui 4 fissate in apposite carenature nella fusoliera), che si aggiungevano a quelle difensive. Questa versione fu pensata appositamente per attaccare le navi.
In tutto furono costruiti 14.000 B-25G ed H.

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

Il Mitchell era un aereo sicuro e facile da pilotare: con un motore fuori uso, era possibile virare di 60° in quella direzione ed era facile mantenere il controllo sotto i 230 km/h; inoltre il carrello d’atterraggio triciclo permetteva un’eccellente visibilità durante la fase di rullaggio.
Era un aereo incredibilmente robusto: un B-25C del 321st Bomb Group fu soprannominato “Patches” perché l’equipaggio aveva dipinto tutti i buchi provocati dalla contraerea con zinco cromato; alla fine della guerra l’aereo aveva completato 300 missioni, era atterrato senza carrello sei volte ed ebbe circa 400 buchi nella fusoliera.
Il più grande difetto del B-25 era l’elevata rumorosità, tanto che molti piloti con tante ore di volo subirono danni all’apparato uditivo.

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

Dati tecnici:
2 Motori da 1850 HP
Apertura alare 20.57 m
Lunghezza 16.12 m
Altezza 4.80 m
Peso 15200 kg
Equipaggio 6 uomini
Velocità max 460 km/h
Armamento 12 mitragliatrici da 12.7mm

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

Camion benzina CCKW 353 kit Hasegawa
Questo camion,conversione del camion da trasporto, poteva contenere fino a 375 galloni per serbatoio di carburante; la ragione dei due serbatoi separati è che in questo modo poteva trasportare differenti tipo di carburante o olio.

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

Dati tecnici:
Motore 6 cilindri da 4417 cc con 104 hp
Lunghezza 6.86 m
Larghezza 2.23 m
Carico massimo 375 galloni per serbatoio

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

La realizzazione del modello:
La realizzazione non è stata per niente facile, infatti trattandosi di un vecchissimo kit della Italeri, acquistato su internet, dopo avere verniciato gli interni, una volta accoppiate le parti principali, ho dovuto lavorare parecchio di spatola e stucco per riuscire ad ottenere un’accoppiamento decente della fusoliera e delle ali.
Una volta stuccato il modellino sugli accoppiamenti, carteggiare lo stucco in eccesso non è stato per niente facile, in quanto le pannellature erano in rilievo e non incise, quindi ho dovuto fare attenzione a non rovinarle.
Un ulteriore problema è stato quello di riuscire a piazzare il piombo nella parte anteriore del muso, infatti il peso necessario per far si che il modello appoggiasse le ruote anteriori in terra non entrava nell’esiguo spazio del muso.
Alla fine a forza di schiacciare il piombo con pinze e martellate sono riuscito ad infilarcelo.
Per la verniciatura, (colori Model Master acrilici) dopo un fondo bianco, ho passato del nero sulle linee delle pannellature, e successivamente ho steso varie mani di verde oliva, diluito, cercando di lasciare più chiaro il centro dei pannelli e più scuro sul bordo per evidenziare gli accoppiamenti dei pannelli.
Dopo la solita mano di lucido, ho applicato le calcomanie, e dopo un’ulteriore passata di lucido, ho effettuato lavaggi ad olio con il marrone scuro.
Dopo aver aspettato che la vernice fosse asciutta ho passato una mano di trasparente opaco, e con il pannello asciutto ho effettuato le sporcatore dei tubi di scarico e delle scie delle mitragliatrici.
Per risaltare ancora di più le pannellature e l’invecchiamento del modellino, con vernice chiara su pennello asciutto ho segnato le parti più in rilievo e gli spigoli.
Per la parte inferiore ho utilizzato un grigio chiaro.
Il camion è stato verniciato sempre con verde oliva, utilizzando la stessa tecnica utilizzata per l’aereo.
I figurini sono della Preiser, e la basetta è stata fatta con Das pronto, sul quale ho incollato un foglio di carta abrasiva, strappata e increspata in alcuni punti per simulare un manto stradale screpolato e verniciata con grigio scuro per invecchiare il tutto.

Mitchell B25 - © Cristiano Montagnani - Click to enlarge

 

Cristiano Montagnani
© 2008
[ Gallery]

 

Click here to go!