Questo sito contribuisce alla audience di

MC.202, Atterraggio di fortuna - Alessio Sonnini

Un kit Italeri in 1:72

Storia dell’Aermacchi 202
Questo aereo fu certamente il caccia italiano più famoso della Seconda Guerra Mondiale.
Venne sviluppato sulla base della precedente versione MC 200 dimostrandosi inadeguato contro i caccia alleati in Nord Africa.
Questo aereo era dotato di un ottima manovrabilità e velocità grazie alla filante aerodinamica della sua linea ed al potente motore di concezione tedesca.
Tuttavia il numero di folgore costruiti e consegnati ai reparti era limitato dall’inadeguatezza dell’industria italiana e quindi il ruolo di questo velivolo nel conflitto finì per essere limitato.


MC.202, Atterraggio di fortuna © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Il kit
Il kit che ho scelto per questo diorama è stato l’Italeri MC.202 Folgore (No. 1222), scala 1:72. Considerato che l’intero aereo è stato praticamente montato da scatola, non si può certo dire che la sua qualità sia scadente.
Al suo interno ci sono gli stampati che addirittura prevedono l’assemblaggio di due diversi tipi di ali posteriori.
Il kit comprende anche un foglio di decals con la tipica grafica dell’85° squadriglia 3°stormo caccia Folgore (bianca e blu) oppure i colori della 356° squadriglia 21° Stormo (gialla).


MC.202, Atterraggio di fortuna © Alessio Sonnini - Click to enlarge

L’assemblaggio dei pezzi (soprattutto la fusoliera) ha richiesto molta pazienza,come la maggior parte dei modelli aerei.
L’uso di molto stucco è inevitabile, a meno che non si voglia mettere in mostra le giunture delle ali (fornite in due pezzi piatti sovrapponibili).
Ad ogni modo non si dovrebbero riscontrare particolari difficoltà nel complesso, salvo il corretto posizionamento dei carrelli con le ruote.
Una parte non fornita nel kit, ma indispensabile per un aereo della seconda guerra mondiale, è la corda della radio, fissata all’asta dietro la cabina e al flap posteriore.
L’ho realizzata con del semplice filo da cucito nero, cosparso di colla vinilica per evitare filamenti ed incollato con colla a presa rapidissima.
Per aumentare il realismo finale, con il trapano ho forato la presa d’aria (alla sinistra dell’elica) anziché dipingerla in nero.


MC.202, Atterraggio di fortuna © Alessio Sonnini - Click to enlarge

La verniciatura
Per la verniciatura dell’intero diorama ho utilizzato i colori Humbrol enamel, diluiti con acqua ragia.
Ho scelto questi colori perché a mio parere offrono una buona capacità coprente, anche se il tempo per asciugare è elevato.
Ho dato una mano di fondo con del Sabbia (evitando la parte sottostante, dove ho dato una mano di Light ghost Gray).
Dopo aver fatto asciugare il tutto, ho nuovamente passato i medesimi colori, stavolta leggermente schiariti con del Flat White.
L’elica è stata dipinta con un nero non diluito, e successivamente con del Gun Metal diluito.
Per finire ho eseguito un lavaggio con un Nero diluitissimo dietro all’elica per simularne lo sporco dall’usura e negli scarichi del motore, per lo stesso motivo.
Per il resto dell’aereo il lavaggio è stato fatto con un Marrone scuro molto diluito,per mettere in evidenza gli avvallamenti di ali e fusoliere.
Le macchie sono state eseguite a pennello, con un marrone schiarito e riprese con del nero.


MC.202, Atterraggio di fortuna © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Con il trapano ho bucato la fusoliera destra per simulare i colpi di antiaerea nemica, ed ho eseguito un lavaggio con del nero diluito per simulare i residui carboniosi del proiettile e l’ammaccatura della lamiera.
Ho ricoperto il tutto con una mano di trasparente lucido ed ho applicato le decals.
Terminata questa operazione ho dato una mano di trasparente lucido ed infine una di trasparente opaco.


MC.202, Atterraggio di fortuna © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Il diorama
Per mancanza di una basetta in legno, ne ho “creata” una con il coperchio di una scatola per gelati, scartavetrata e dipinta in nero lucido.
Ho steso un foglio di carta vetrata per simulare l’asfalto della pista e della farina (dipinta con varie mani di color sabbia diluiti) per simulare il terreno sabbioso dell’Africa del Nord.
La rete è stata ricavata da una rete da ping pong inutilizzata e il cartello “Hangar” è stato fatto a mano, invecchiato con del marrone chiarissimo.
Infine ho creato una pompa dell’acqua (per lavare la pista dalla sabbia) e con un fazzolettino imbevuto di acqua e colla vinilica ne ho creato la copertura (poi dipinta con marroni diluiti e chiarissimi dati a dry-brush).
L’asfalto è un Matt Panzer Gray successivamente lavato con del nero diluito.
La scena finale riprodotta è quella di un Aermacchi che tenta un atterraggio di fortuna nella pista degli hangar dopo essere stato colpito dalla contraerea alleata in Nord Africa.

Alessio Sonnini
[Gallery]

    

Click here to go!

    

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • caesar

    02 Feb 2009 - 18:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    in quella posizione era di rigore la presenza del pilota all’ interno della cabina naturalmente chiusa e anche l’elica sarebbe stata più accettabile in movimento ,così cosa significa?