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Profughi - Paolo Solvi

Un diorama a ricordo di momenti infelici...

Oggi parliamo di un diorama di soli figurini che rappresenta la fuga dalla città di alcuni civili durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

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Molte persone durante la seconda guerra mondiale preferirono uscire dalle città prese di mira dalle incursioni aeree.
Anche i miei nonni e i miei genitori preferirono uscire dalla mia città natale Terni.
La città di Terni era un punto strategico per l’armamento bellico dell’epoca, sia per le Acciaierie che per la Fabbrica d’armi, situate però in un punto difficile da colpire da parte degli aerei, difatti sono appoggiate alle montagne che circondano Terni e la valle del Nera, gli aerei riuscivano difficilmente ad inquadrare l’obbiettivo e quindi veniva colpita di conseguenza la città. Molti cittadini del Ternano vennero come diceva il mio nonno SFOLLATI, termine usato dai Ternani per definire tale uso di fuggire dalla città.

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Questo diorama mi è stato commissionato dal Museo del soldatino Storico di Calenzano, appena mi è stata proposta l’idea ho accettato con gioia l’incarico spinto da ricordi dei racconti dei miei nonni e genitori.
Il diorama è composto da un kit unico della Custom Dioramic ditta che produce accessori per i mezzi
militari, buon kit in resina unico neo il cavallo veramente brutto.
Comunque ho aperto la scatola ed impostato la struttura del diorama per contenere tutti i pezzi, ho poi aggiunto due pezzi separati dalla scatola originale ossia il contadino che guarda passare il carro ed il ragazzo con il cesto delle patate, il primo della Model Victoria e si vede molto bello, il secondo sempre della Custom dioramic.
Come prima cosa ho ripulito i pezzi lavoro veramente lungo e laborioso quando si parla di resina, poi incollato tutti i pezzi compreso il carro ho cominciato ad impostare la scena.

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Date le dimensioni del carro che occupa quasi tutta la base per la sua lunghezza è stato necessario fare un terreno sopraelevato per fare in modo che tutti i personaggi si potessero vedere in maniera corretta.
Inizialmente l’idea era di un muro più basso ma poi viste le dimensioni del carro è stato necessario aumentare le dimensioni del muro stesso.
Poi vista la superfice molto ampia dello stesso muro ho deciso di mettere i bambini sopra, il contadino ed il ragazzo con le patate e naturalmente un campo di patate costruito con lo stucco sopra lo strato di das con il quale ho ricoperto tutto il terreno sia sopra che sotto al muro, il terreno è stato costruito con dei pezzi di balza uno a definire la struttura del muro ed il resto a riempire il muro.

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Anche le pietre che compongono il muro sono state costruite con das testurizzato e lavorato con taglierino e ago da materasso o un punteruolo in acciaio, per creare le pietre stesse.
Una volta seccato il das si lavora lo stesso sempre con il punteruolo e il taglierino accentuando le linee delle pietre e grattando le singole pietre per dare un movimento a sbalzo, rendendo irregolare la superfice.
Poi ho dipinto il terrreno con acrilici e alla fine ho cosparso sopra erba finta e creato i cespugli con alghe marine.

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La pittura di tutti i pezzi è stata fatta con acrilici anche il carro con il suo carico, una bella catasta di mobili ben realizzati.
Ho poi aggiunto una frase di Primo Levi trovata su internet che descrive i momenti passati dai nostri protagonisti.

Profughi © Paolo Solvi

Tralascio la descrizione della pittura affrontata in altri interventi.
Vi lascio alle foto che forse ci faranno godere questo diorama storico che ci permette di ricordare i brutti momenti passati durante la seconda guerra mondiale.

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Paolo Solvi
Non solo figurini militari
Gruppo Modellistico GPF Firenze

    

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