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Henschel Hs 129 - Marco Vergani

“L’ammazza carri“, kit Hasegawa in 1/48


Henschel Hs 129 © Marco Vergani - Click to enlarge

Un po’ di storia
L’Henschel Hs 129 era un aereo concepito espressamente per l’attacco al suolo, specializzato soprattutto nell’attacco contro i carri armati, ed impiegato dalla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale. Sebbene fosse una buona arma anti-carro, venne prodotto solo in pochi esemplari e usato ormai al collasso della Germania.
L’Henschel Hs 129 era una specie di carro armato volante; a parte l’armamento, che nelle ultime versioni comprendeva un cannone da 30 o da 40 mm. di calibro, posto sotto la fusoliera, l’aereo era eccezionale anche per quanto riguardava la corazzatura. Il pilota, infatti, era installato in una vera e propria capsula d’acciaio, di spessore variabile fra i 6 ed i 20 mm.

Il primo modello
Il progetto nacque in risposta alla richiesta di un piccolo bimotore per attacco al suolo da parte del Reichsluftfahrtministerium nel 1937.
Il primo velivolo, l’Hs 129 V1, ebbe il battesimo dell’aria nella primavera del 1939 e fu seguito da altri due prototipi. Questi esemplari, dotati di abitacolo sacrificati, erano armati con due cannoni da 20 mm e due mitragliatrici da 7,92 mm, ma si rivelarono difficili da controllare a causa della potenza insufficiente fornita dai due motori in linea Argus As 410A da 465 CV.
Furono comunque ordinate otto unità di pre-produzione Hs 129 A-0, alcune della quali andarono alla 5 (Schlacht)/LG2 della Luftwaffe nel tardo autunno del 1940 per effettuare valutazioni; i difetti di questi aerei, però, furono tanto evidenti da spingere la Luftwaffe a rifiutare il modello per il sevizio operativo.

Il secondo modello
Fu così che, all’inizio del 1941, due Hs 129 A-0 furono dotati di motori radiali Gnome-Rhône 14M4/5 e modificati nell’abitacolo, allo scopo di servire come aerei sperimentali per la serie di pre-produzione Hs 129 B-0, 10 dei quali furono consegnati dalla fine del 1941. L’esordio fu molto più soddisfacente sicché il modello B entrò in produzione nel 1942. In totale, fino al settembre 1944, furono costruiti 879 Hs 129.

Henschel Hs 129

L’armamento
L’armamento di base dello Hs 129B-1 era ancora costituito dalle due mitragliatrici MG 17 da 7,92 mm e dai due cannoni MG 151 da 20 mm, ma in questa sede furono introdotte molte variazioni. Per esempio, sotto la fusoliera dello Hs 129 B-1/R2 fu sistemato un cannone da 30 mm, mentre il tipo B-1/R3 ricevette quattro mitragliatrici da 7,92 mm aggiuntive e il B-1/R4 fu messo in grado di caricare varie combinazioni di bombe, comprese 96 mine antiuomo SD-2. Il B-1/5, infine, era una versione foto ricognitore. In queste designazioni la “R” stava per Rüstsatz, ovvero un “kit” di conversione che poteva essere installato sull’aereo di base direttamente sul campo, anziché essere costruito in fabbrica.


Henschel Hs 129 © Marco Vergani - Click to enlarge

L’impiego in guerra
I primi Hs 129 B-1 furono consegnati nella primavera del 1942 e l’aereo divenne operativo sul fronte orientale in maggio. L’Hs 129 combatté principalmente proprio in questo teatro di guerra, ma alcune unità entrarono in azione anche sul Mediterraneo e nel Nord Africa.
A metà del 1943 l’aereo aveva un impiego significativo sul fronte orientale, dove si rivelò ottimo come anticarro e in altri ruoli d’attacco generici. La spessa corazzatura dei carri sovietici KV-1 e T-34, comunque, portò a un ulteriore aumento dell’armamento con la serie Hs 129 B-2, dotata di armi ancora più pesanti in una gondola posta sotto la fusoliera. Ma non fu sufficiente: la necessità di disporre di un calibro maggiore portò allo schieramento in campo, a metà del 1944, dello Hs 129 B-3, che montava un grosso cannone anticarro da 75 mm, con 12 proiettili da 12 kg. Di questa versione furono costruiti solo pochi esemplari, e fu uno fra gli aerei più pesantemente armati del conflitto.

Dati tecnici :
ruolo : aereo da attacco al suolo;
costruttore : Henschel Flugzeugwerke A.G.
anno: 1942
lunghezza : 9,75 m
apertura alare : 14,20 m.
altezza : 3,25 m
propulsore : 2 Gnome-Rhone 14M4/5 radiali a 14 cilindri raffreddati ad aria
potenza: 700 CV
velocità massima: 407 km/h a 3.800 m. di quota
autonomia : 690 km.
tangenza : 9000 m.
armamento: 2 mitragliatrici MG 17 da 7,92 mm.
2 cannoni MG 151 da 20 mm.
bombe fino a 8 tipo SC 50 da 50 kg
1 cannone esterno MK 101 da 30 mm.
equipaggio : 1 persona


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Il kit
Un bel kit della Hasegawa in scala 1/48, riguardante un velivolo in forza alla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale: l’Henschel Hs 129 B-2.
Il kit è della qualità Hasegawa ma, nonostante ciò, ho deciso di provare, almeno una volta nella mia vita di modellista, ad “aprire” un modello per inserire kit di super dettagli in resina. Ho deciso pertanto di acquistare questi articoli:
1) dettagli in resina, bellissimi, della CMK riguardanti l’intero cockpit, compreso di serbatoio retrostante (set n.4066 ) ed il cannone sinistro (set n.4067 );
2) foglio mask della Eduard EDU EX 043;
3) foglio decals della Eagle Cals Decals n. 48-18;
Il kit in sé non ha presentato particolari difficoltà nell’assemblaggio. La vera difficoltà è stata quella dell’inserimento dei due dettagli in resina della CMK che mi hanno costretto ad “aprire” e tagliare alcune parti del modello ma,… per questo ero già preparato… fino ad un certo punto.
Ho dovuto asportare la parte retrostante l’abitacolo per mettere in vista il serbatoio del carburante, nonché alcuni sportelli, compreso quello sinistro di accesso al cannone.
Devo dire che la cosa è stata un po’ problematica, anche perché non è mia abitudine “aprire” in modo così “ devastante “ i modelli ma, alla fine, con molta pazienza sono riuscito nell’intento; i due set sono veramente molto belli e dettagliati ed il kit, sinceramente, fa veramente un bel figurone.
L’intero abitacolo è stato dipinto in RLM 66, usando il colore acrilico della LifeColor UA133 FS36081. Per dare poi profondità e risalto allo stesso ho eseguito poi un lavaggio con del marrone opaco molto diluiti, dando pertanto all’interno abitacolo stesso un aspetto vissuto. Per quanto riguarda invece l’interno dei pannelli e la faccia interna dei pannelli stessi ho usato l’acrilico UA071 FS 36165 RLM 02, eseguendo sempre i soliti lavaggi in modo da fare risaltare l’interno degli stessi. Sol il cannone è stato dipinto in nero opaco e ripassato, con la tecnica del Dry Brush, con argento in modo da far risaltare tutte le forme.
I pannelli contenenti le varie strumentazioni del cockpit sono stati poi “ripassati” con del nero opaco meno fluido, eseguendo poi dei “lavaggi” in modo da far risaltare le strumentazioni stesse con la tecnica del Dry Brush (pennello asciutto). Per quanto riguarda il cruscotto del pilota ho usato le fotoincisioni inserite nel kit CMK, colorando la lastrina in nero opaco diluito, facendo risaltare i contorni degli strumenti sempre con la tecnica del Dry Brush.
Infine l’abitacolo, sempre con la tecnica del Dry Brush, è stato nuovamente “ripassato” con dell’argento per fare risaltare quelle sporgenze metalliche più esposte al contatto, facendo così evidenziare la perdita del colore originale.
Il camouflage standard dell’Hs 129 era: superfici superiori delle ali ed intera fusoliera in RLM 70 e 71 con contorni precisi ed angolati; superfici inferiori in RLM 65.
Per la colorazione di questo velivolo ho usato i colori spray originali Tamiya, in particolare l’AS 5 come RLM 65, l’AS24 come RLM 71 ed il TS2 per RLM 70.
La fascia gialla in fusoliera, come pure le estremità inferiori delle ali sempre in giallo, verniciate sui velivoli che operavano sul fronte orientale, sono state dipinte usando l’acrilico della Lifecolor UA 140 FS 33538 (gelb RLM 04 ).
Il camouflage invernale è stato dato con della tempera bianca diluita, apposta per imitare la stessa tempera lavabile che veniva data sui velivoli nella stagione invernale direttamente ai reparti. Tale colorazione veniva stesa in inverno, a volte anche rozzamente, per essere rimossa in primavera.
Dopo il posizionamento delle decals ho voluto dare al modello un aspetto vissuto, dovuto all’usura e allo sporco, al fumo dei gas di scarico, alle perdite di olio ed alle manutenzioni varie, cercando altresì di mettere in evidenza le linee delle pannellature, per poi sigillare il tutto con spray opaco trasparente.


Henschel Hs 129 © Marco Vergani - Click to enlarge

Figurini
Per questo modello ho voluto inserire nel diorama solo dei figurini; considerate le dimensioni della basetta, il kit del velivolo già riempiva la stessa.
La scelta è caduta su quelli in metallo della Hecker & Goros, artt. KSHG 026 e 080, riguardanti un inserviente in tenuta invernale, un pilota ed un meccanico.
Il figurino dell’inserviente con cappotto, che si prende un momento di pausa dopo avere spalato la neve intorno al velivolo in manutenzione, ed il figurino del meccanico, sono stati dipinti nel classico colore grigio uniforme (feld grau), con smalti della Humbrol.
Per quanto riguarda il pilota, anche questi è stato dipinto nei classici colori che riguardavano le tute di volo della Luftwaffe, sempre con smalti della Humbrol.
Tutti i figurini sono stati poi schiariti ed ombreggiati con successive passate di colori chiari e scuri con tonalità simili al colore di base, al fine di dare profondità agli stessi.


Henschel Hs 129 © Marco Vergani - Click to enlarge

Ambientazione
Per la basetta ho adoperato la solita cornice di legno color noce, da cm. 24×32, senza lastra di vetro.
L’idea era di creare volutamente una scena invernale; ecco perché la scelta è caduta sulle decals della Eagle che rappresentano proprio un Hs 129 B-2 in livrea invernale dislocato sul fronte russo, mentre i tre figurini della Hecker & Goros art. KSHG 026 sono anch’essi in tenuta invernale.
Per prima cosa ho creato con dei listelli di legno, quelli usati per il modellismo navale, una zona adibita alla manutenzione dei velivoli.
Il cumulo di neve “spalata” è fatto con lo scottex usato in cucina imbevuta di vinavil. Una volta ben asciutto e stato di nuovo cosparso con uno strato leggero di vinavil sul quale è stato fatto cadere, a pioggia, usando un colino da cucina del bicarbonato, che imita perfettamente la neve ed è molto meno “caro” dei prodotti della Prochima.
La neve intorno è stata “sporcata” per imitare la neve calpestata, ricreando anche un po’ di fanghiglia.
Intorno alla scena è stata inserita una scala… recuperata dalla scatola degli avanzi.

Henschel Hs 129

Marking
L’Henschel Hs 129B-2/R2 “Bianco K”,rappresentato nel diorama, nel profilo e anche nell’immagine sottostante, è appartenuto al 10.(Pz)/SG9, di base a Proskurov, (Russia) fronte orientale, nel marzo del 1944. Questo velivolo era pilotato dal Lt. Walter Krause.
Sullo schema RLM 70/71 sono state applicate larghe bande in bianco lavabile 21; estremità latero-inferiore del muso, fascia in fusoliera ed estremità inferiori delle ali sono in giallo 04, il codice “K” è in bianco, le croci in fusoliera sono a solo profilo bianco, come la porzione anteriore delle ogive.

Henschel Hs 129

La documentazione storica sull’Henschel Hs 129, è stata reperita da Wikipedia, l’Enciclopedia Libera.
Le fotografie storiche ed il profilo invece sono state recuperate dai siti www.luchtoorlog.be e www.luftarchiv.de.

Un grazie a queste fonti.
Buon modellismo 2009 a tutti !!

Il mio prossimo lavoro riguarderà il kit del Messerschmitt Bf. 110 C-7 della Dragon, in scala 1/32!!
… non perdete il prossimo articolo…

Marco Vergani
© 2008
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Henschel Hs 129