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Boeing-Sikorsky RAH-66 Comanche - Alessio Sonnini

Kit Italeri in 1:72

Con il largo uso di materiali radar-assorbenti, il Comanche è stato il primo elicottero concepito con capacità stealth, cioè di bassa osservabilità radar.
Molte delle tecniche sono state condivise con quelle usate nell’F-117 e nell’F-22, come le armi portate in una stiva interna ed il carrello d’atterraggio retrattile, insieme alla cura per la disposizione delle superfici in modo da riflettere il meno possibile le onde radar.
Anche il rotore di coda è inserito nel Fenestron, introdotto dalla francese Aérospatiale nei suoi modelli Gazelle e Dauphin per ridurre la segnatura radar.
I gas di scarico dei motori vengono, al momento della fuoriuscita, raffreddati per ridurre la minaccia di missili a ricerca termica.


RAH-66 Comanche © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Il cockpit è simile a quello dei nuovi caccia stealth, completamente digitale, è dotato di HUD (Head-Up Display) e radar simili all’AH-64 Apache che, oltre ad individuare varie decine di obbiettivi, è in grado di classificarli in ordine di pericolosità.
Il Comanche può essere utilizzato anche come osservatore; infatti può tracciare un quadro completo della situazione e, tenendolo costantemente aggiornato, può inviarlo al comando delle operazioni, alle truppe di terra e ai corazzati di assalto.


RAH-66 Comanche © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Montaggio
Il kit è uno stampo Italeri in 1:72.
Non si può certo dire che sia un kit per soli professionisti, infatti la sua economicità e la sua facilità di assemblaggio lo rendono alla portata di ogni modellista.
Questo però si riflette inevitabilmente sulla sua qualità: il livello di dettaglio è piuttosto scarso, soprattutto per quanto riguarda il cockpit, anche se è in scala 1:72 qualcosina i più sarebbe stato apprezzabile.
Il kit si presenta in 3 sprues, due di stirene marrone scuro con tutto il necessario per assemblare il mezzo e una in plastica trasparente per il plexiglass dell’abitacolo.
Il montaggio è piuttosto veloce, i pezzi incastrano abbastanza bene (anche se i due gusci richiedono un po’ di stucco per essere accoppiati correttamente).
L’unica parte che necessita di adattamento è l’inserimento della mitragliatrice nel suo alloggio, sbagliato nella geometria della concavità.
Le ali hanno un angolo troppo ampio rispetto alla realtà, il che comporta una limatura consistente e il riempimento della cavità con dello stucco.
I 12 missili non sono niente di eccezionale, però non invidiano nulla alla concorrenza.
Il dettaglio aggiuntivo è costituito da un supporto sotto-ala per lo sportello dei missili e i cavi dei carrelli ruota, creati con del filo di rame.


RAH-66 Comanche © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Verniciatura
Devo ammettere che la verniciatura di questo modello è stata una specie di rampa di lancio, poiché è stata la prima volta che ho utilizzato un aerografo, ma partiamo dall’inizio.
Una volta “primerizzato” l’intero elicottero, sono passato due mani di Olive Drab, schiarendo la seconda.
Ho eseguito poi un pre-shading con lo stesso colore molto scurito con del Matt black, ed infine dato delle mani di Sand, necessarie per la mimetica deserta a cui mi sono ispirato.
Lasciato asciugare il tutto, ho steso una mano di trasparente opaco.
Ho mascherato dove necessario con del nastro adesivo per carrozzieri e spruzzato dell’olive Orab unito a Sand (70% e 30% circa) e ho verniciato la mimetica.
Con un pennellino sottile ho evidenziato le cavità con del nero diluitissimo e ho successivamente dipinto le parti di metallo con del Gun Metal.
Dopo aver applicato le decals, ho steso due mani di smalto trasparente opaco e eseguito l’invecchiamento e l’impolveramento con delle terre colorate, polveri di gesso e Dry-brush con del Sand chiaro.


RAH-66 Comanche © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Ambientazione
La basetta è costituita da una cornice in legno invecchiato 18 x 23, lucidata, su cui ho steso una miscela di das, sabbia, colla vinilica e acqua, modellata con del phon per capelli per ricreare le increspature del deserto prima che il tutto si asciugasse.
I sassi sono granelli di sale grosso e la vegetazione altro non è che foglie di thè tritate finemente.
Usando l’aerografo ho colorato il tutto e eseguito vary dry-brush per evidenziare le increspature.


RAH-66 Comanche © Alessio Sonnini - Click to enlarge

Conclusioni
Pur essendo un kit semplice, mi ha fatto trascorrere ore di divertimento e lo consiglio a chiunque voglia avvicinarsi al mondo del modellismo aeronautico.
Concludo con un ringraziamento al Gi Pi modellismo di Siena per avermi aiutato a scegliere aerografo e compressore e auguro buon modellismo a tutti.

Auguri di buon 2009.

    

Alessio Sonnini © 2008
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