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Colaianni Roberto - Gallery

Modelli esposti: 7
Il mio curriculum

 
Sono nato a Gorizia nel 1964, vivo da sempre a Udine. Nel 1983 mi sono diplomato come perito aeronautico all’ istituto tecnico A.Malignani sempre a Udine.
Dal 1984 ho servito per tre anni come ufficiale di complemento alla Scuola militare di paracadutismo di Pisa.
Dopo essermi congedato, nel 1988, ho trovato impiego in un’ azienda del gruppo finmeccanca che produce aerei teleguidati, diventando pilota di radibersagli, praticamente pilota di aerei senza pilota.
Ho praticato per diversi anni paracadutismo sportivo, palla a volo e pesca in apnea.
Attualmente sono sposato, ho una figlia di quasi 7 anni ed un figlio di 4 che ogni tanto mi emulano, costruendo qualche aeroplanino in 1/72 (solo i miei figli, non mia moglie, no so se l’ avete capito).
Dopo avervi anoiato con la mia storia veniamo all’ attività modellistica.
Ho cominciato da bambino, con i mitici blister dell’ Airfix, montati in un pomeriggio e colorati di sabbia, marrone, verde e azzurro, si costruiva proprio bene quando non si conosceva il Federal Standard!
Ho continuato con tutti i modelli allegati all’enciclopedia Storia dell’ aviazione, la navi in 1/600 dell’ Airfix che credo di aver fatto tutte, per poi passare ai caccia imbarcati della US Navy in 1/48. Tutti gli aerei da me costruiti, fino ad allora, sono ormai finiti vittima della più potente arma antiaerea al mondo: la mamma armata di panno per spolverare.
Verso i 19 anni, quando ho lasciato casa dei miei ho smesso di costruire.
Quando ho mollato la manualità non mi mancava, ma non avevo avuto quei contatti con il mondo modellistico che ti permettono ti imparare qualche cosa di nuovo.
Modelli costruiti rigorosamente da scatola, nessuna modifica o autocostruzione, pittura eseguita rigorosamente a pennello.
Dry brush, lavaggi a olio, gessetti da artista erano tutte tecniche a me totalmente ignote.
Se non ricordo male, nel 2003, dovevo subire una piccola operazione ad un ginocchio, mi aspettavano tre settimane di convalescenza, così, contagiato da alcuni colleghi di lavoro, modellisti piùo meno praticanti, mi sono comprato un modello che mi aveva affascinato: l’ U-boot VIIC Revell in 1/72, una decina di colorie 4 pennelli.
In tre settimane era finito, naturalmente, anche se costruito con le tecniche di 20 anni prima, mi sembrava un capolavoro, che però, dopo qualche annetto, ha perso parte del suo fascino ed ha subito un “restauro” descritto in un articolo già pubblicato su questo sito.
Poi ho scoperto Model time, Corazzati, i fascicoli della serie invecchiamento dei mezzi imilitari, i libri della Oprey.
A quel punto gli orizzonti del modellismo mi si sono aperti!
Due anni or sono i primi contatti con il GAMS di Udine e i primi concorsi, dove sono anche riuscito ad ottenere qualche riconoscimento.
Attualmente cerco di impormi di costruire una nave (preferisco sommergibili e motosiluranti, le scale grandi insomma), un aereo (principalmente caccia a pistoni in 1/32) ed un carro in 1/35 ( mezzi tedeschi della 2 GM), giusto per non annoiarmi.
Non sono un metodico, uso colori a smalto e acrilici, faccio le scrostature con la matita argento, a pennello o dando un fondo alluminio e scrostando la mimetica con uno stuzzicadenti, le colature le tiro a pennello con colori a olio o a spruzzo con lo Smoke Tamiya, insomma, non riesco a fare mai due modelli impiegando sempre le stesse tecniche e credo di essere anche fortunato, perché non sperimento mai su carcasse ma direttamente sui modelli buoni, e anche se ci sono andato vicino, non ho mai combinato nulla di irreparabile.
Non sono un fanatico di resine e foto incisioni, se non si vedono non le metto, questo mi permette di risparmiare tempo, un bene prezioso che, al pari di tanti colleghi modellisti, mi difetta.
Per contro la pittura e l’invecchiamento estremo mi affascinano, e non parlo solo di mezzi corazzati, quando partecipo ai concorsi mi rendo conto che i miei aerei e i miei mezzi navali sono i più sporchi, scrostati o arruginiti di qualunque altro. Non so se questo venga sempre apprezzato, ma a me piacciono terriblmente così, e, anche se ogni tanto ci provo, non riesco mai a smettere di invecchiare prima di aver raggiunto il limite del plausibile.
Ultimamente, poi, tendo ad autocotruirmi, almeno per gli aerei in scala maggiore, gli stencil per le insegne di nazionalità.

Comunque, piu di tante parole, contano le foto dei modelli che troverete pubblicate in questa galleria, spero vi possano interessare, buon modellismo a tutti.

Roberto Colaianni

Roberto Colaianni

    

I miei modelli

 

FW 190 D-9 FU-boot VII C Curtiss P-40E U-boot type XXIII
FW 190 D-9 U-boot VII C Curtiss P-40E U-boot type XXIII

 

Siluro a Lenta Corsa e Barchino esplosivo

 

MTM (Motoscafi da Turismo Modificati) SLC (Siluro Lenta Corsa)

 

 

FW 190 D9

 

FW 190 D9

 

F4U-1A Corsair, missione abortita!

 

F4U-1A Corsair

 

Schnellbot S-100

 

Schnellbot S-100

 

 

 

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