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Curtiss P-40E – Roberto Colaianni

Il Kittyhawk II in un “vecchio” kit Revell

Curtiss P-40E – © Roberto Colaianni

Nel 2003 avevo da poco comprato l’ aerografo; ho chiesto ad un amico se aveva qualche vecchio modello da regalarmi per prove di pittura e dalla sua cantina è uscito un P 40 Revell in 1/32 risalente ai primi anni 70, credo.


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Con l’attrezzatura in mano e, preso da raptus suicida, ho cominciato a costruirlo, o meglio ricostruirlo utilizzando l’aftermarket solo per alcuni strumenti in acetato e un nuovo foglio decal.


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L’abitacolo, i vani carrelli, vani munizioni e relativi portelli, sono tutti rifatti in plasticard mentre il seggiolino, le cinture e i portelli dei carrelli in lamierino di rame.
I carrelli sono stati realizzati in tubi di rame stagnati.


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Coccarde, bocca di squalo e codici in fusoliera dipinti con mascherine autarchiche.

Il kit rappresenta un P-40 E della RAF, 112 squadron con base in Libia.


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Nonostante i bidoni di carburante e le mitragliatrici Browning in scala 1/35, le grelle per pista in 1/48, la rivettatura pesantissima, le pannellature reincise a “spillo” fuori scala, cose che fanno inorridire una folta schiera di modellisti assertori del realismo a tutti costi, a me piace tantissimo.
E poi che senso avrebbe avuto spendere un capitale in accessori pregiatissimi per un modello il cui unico sensato destino sarebbe stato quello di rimanere per sempre sepolto nella cantina di provenienza?

Roberto Colaianni
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GAMS Udine

   

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